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14 Dec

Colonscopia classica o virtuale, cos’è, a cosa serve e come funziona

31 agosto 2011
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La colonscopia è uno degli esami diagnostici più utilizzati per scoprire se il colon e il retto presentano problemi, lesioni, escoriazioni o segni di cancro; è un esame invasivo e fastidioso ma non eccessivamente doloroso dal momento che il paziente viene sedato, del tutto o in parte, in modo da non accusare fastidi durante l’esecuzione.

La colonscopia infatti si esegue inserendo nell’ano una sonda che consente di analizzare cosa accade al colon e al retto e che il medico può monitorare tramite la telecamerina posizionata sulla sommità della sonda; il paziente viene sedato e la sedazione può essere cosciente oppure profonda e in questo secondo caso il paziente viene addormentato del tutto in modo che non accusi dolori e non ricordi nulla di quanto accaduto.

La preparazione per questo esame richiede che nei tre giorni antecedenti non si mangino fibre e si prediligano carne bianca, pesce, formaggi e latticini in modo da consentire l’espulsione di quanto ingerito.

Il giorno prima della colonscopia può essere richiesta l’assunzione di un lassativo e di certo è richiesto il digiuno e l’eventuale assunzione di soli liquidi.

Al termine dell’esame potrebbe essere necessario, se si è stati sedati, restare in ospedale per altre due ore mentre se si è stati addormentati del tutto il recupero completo è previsto per il giorno successivo.

Tra gli effetti collaterali legati alla colonscopia troviamo la febbre, delle piccole perdite di sangue, debolezza e dolori addominali che, se non scompaiono dopo 12 ore al massimo, possono essere il segnale che qualcosa è andato storto e dunque è necessario informare il medico per evitare complicanze.

Per evitare problemi ed effetti collaterali, un ottimo sistema è la colonscopia virtuale che si esegue esattamente come una Tac e dopo aver disteso il colon; la preparazione è la stessa della colonscopia classica ma l’esame in questo modo è meno invasivo in quanto non viene inserita nessuna sonda nell’ano e il tutto avviene mediante una radiografia che consente la visualizzazione del colon esternamente ed internamente per verificare se ci sono problemi.

Spesso la colonscopia virtuale è solo un completamento della colonscopia classica nel caso in cui tramite quest’ultima non si sia potuto visualizzare nulla ed è utilizzata soprattutto nei casi in cui si ipotizzi la presenza di polipi che però non possono essere asportati in questo modo e dunque è necessario comunque sottoporsi alla colonscopia tradizionale.
 

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