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14 Dec

Ernia iatale, i sintomi e la dieta consigliata

16 settembre 2011
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L’ernia iatale è una di quelle patologie che molto spesso non viene considerata come dovrebbe ma che in realtà provoca parecchi fastidi nonostante non provochi nessun altro tipo di problema; a causare questo disturbo è l’apertura anomala dello iato, la "fessura" grazie alla quale i solidi e i liquidi arrivano nello stomaco.

Non si sa di preciso l’origine di questa anomalia
e si ipotizza una predisposizione genetica o anche l’esercizio fisico che porta alla formazione di una vera e propria ernia per cui una parte dello stomaco esce fuori a causa di questa apertura.

I sintomi più comuni dell’ernia iatale sono rigurgito e bruciore di stomaco ma nei casi gravi si avverte anche reflusso gastro-esofageo con un sanguinamento tale da causare forti anemie o ulcere.

Per diagnosticare la presenza di un’ernia iatale si ricorre di solito ad una gastroscopia che analizza stomaco ed esofago soprattutto nei casi in cui la presenza di questi organismi estranei provoca problemi nella deglutizione e quando si tratta di persone anziane o con problemi pregressi.

Una volta diagnosticata, l’ernia iatale va curata soprattutto tramite un’alimentazione corretta che prevede l’eliminazione totale di tutte quelle sostanze che possono provocare acido nello stomaco come caffeina, cioccolato, cibi grassi e/o fritti e alcol; a questo si unisce la necessità di mangiare frequentemente e non andare mai a dormire dopo poche ore dall’ultimo pasto e di perdere peso se necessario.

La dieta consigliata è a base di carni bianche, pesce, pochi formaggi e pochi dolci; da evitare le bibite gassate.

Nei casi più gravi possono essere prescritti farmaci che aiutano a ridurre l’acido nello stomaco o che migliorano il tono muscolare dell’esofago mentre in situazioni di emergenza si ricorre all’intervento chirurgico.

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