0 Shares 16 Views
00:00:00
15 Dec

Salute, esagerare con il pesce fa male al cuore

LaRedazione
25 agosto 2013
16 Views

I risultati dello studio condotto dall’ospedale di Aalborg, in Danimarca, sono stati presentati da Thomas Rix durante il congresso Ehra Europace 2013, organizzato dall’European Society of Cardiology, e dimostrano come introdurre una quantità eccessiva di pesce nella propria dieta, intesa come abitudine alimentare, potrebbe causare diverse patologie come la fibrillazione atriale, principale responsabile di aritmie.

Lo studio è stato condotto attraverso il monitoraggio delle abitudini alimentari, nell’arco di tempo di quattordici anni, di cinquantasettemila persone con un’età compresa tra i cinquanta ed i sessantaquattro anni, durante uno studio riguardante l’incidenza dell’alimentazione sulla prevenzione di patologie oncologiche.
Dai dati raccolti è risultato che coloro che mangiavano una quantità minima di pesce, apportando fino a 0,38 grammi di omega-3 ogni giorno, e coloro che lo mangiavano in quantità moderatie, fino a 0,79 grammi di omega-3 al giorno, si sono ammalati di meno di fibrillazione atriale, con una percentuale che va dal nove al tredici per cento.
Al contrario di ciò che fino ad oggi si pensava, quindi, coloro che mangiavano pesce spesso ed in notevoli quantità hanno avuto una possibilità di sviluppare aritmie del tre per cento superiore rispetto agli altri.

Qual è quindi la giusta dose di pesce da introdurre nella propria dieta alimentare?
Il pesce, in un regime alimentare salutare, dovrebbe essere consumato due volte alla settimana. Si devono preferire i pesci che contengono i grassi cosiddetti buoni, come sgombri, salmone e acciughe.
Questo genere di pesci, contenenti sostanze salutari come gli omega-3, contribuiscono a mantenere in salute il cuore e le arterie, grazie alla loro capacità di contrastare le aritmie, di contrastare l’insorgenza di eventuali infiammazioni e riducono le possibilità che si possa presentare una ischemia cardiaca.
Secondo questi dati, quindi, mangiare il pesce più volte durante l’arco di un mese apporta maggiori benefici rispetto a mangiarlo in minime quantità o a eliminarlo completamente dalla propria alimentazione.

Come mai, allora, il nuovo studio dice che mangiare molto pesce può danneggiare il cuore?
Nello studio non è stato specificato se i soggetti sottoposti ad osservazione fossero soggetti ad patologie concernenti l’apparato cardiovascolare o ad altri tipi di disturbi. Sono necessarie, quindi, ulteriori ricerche, per spiegare come mai introdurre un grande quantitativo di omega-3 potrebbe provocare l’insorgenza di aritmie.
La soluzione sta nel buon senso: mangiare pesce fa bene, ma senza esagerare perché potrebbe far male al cuore.

Loading...

Vi consigliamo anche