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11 Dec

Esenzione ticket sanitario, come funziona in Lombardia

21 luglio 2011
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L’introduzione del ticket sanitario nella manovra finanziaria 2011 sta mandando in tilt tutti dal momento che alcune regioni hanno già adottato la misura del ticket di 10 euro (Lombardia, Lazio, Liguria, Puglia e Basilicata) e altre non l’hanno ancora fatto (Toscana, Emilia-Romagna, Umbria, Piemonte, Veneto, Friuli-Venezia Giulia, Sardegna, Marche, Campania e Calabria).

Disorientati anche i cittadini ai quali non sono state date sufficienti risposte per quel che riguarda le esenzioni dal pagamento del ticket sanitario.

Delle categorie esenti avevamo già parlato qui ma il ministro della salute Ferruccio Fazio ha precisato che non sono tenuti al pagamento del ticket gli esenti per età e reddito, i malati cronici e i cittadini affetti da malattie rare in possesso dell’attestato della Asl così come gli invalidi civili, di  guerra, per lavoro e per servizio, i disoccupati, i pensionati sociali e i pensionati al minimo e i loro familiari a carico con basso reddito.

E in tutta questa situazione, la Regione Lombardia ha deciso di introdurre il ticket "a scaglioni" per cui per le ricette fino a 5 euro non è previsto ticket mentre si arriverà ad un massimo di 30 euro in più per gli esami più complicati: sostanzialmente per un esame complesso il prezzo di base attuale va sommato ai 30 euro del nuovo ticket e dunque il totale da pagare sarà maggiorato di 30 euro rispetto al prezzo di base.

Di fatto dunque alcune prestazioni si pagheranno di più in Lombardia rispetto al resto d’Italia ma altre, come ad esempio le analisi del sangue di base, costeranno di meno.
 

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