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Fertilità: calo spermatozoi, colpa di fumo e grassi

LaRedazione
21 luglio 2013
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Da un recente studio francese emerge l’ennesimo dato che prova quante le cattive abitudini incidano sulla nostra salute. Solo negli ultimi 17 anni, la produzione di spermatozoi è in netto calo negli uomini di età media di 35 anni. Si parla addirittura di un calo del 32 per cento. Una cifra, in termini statistici, a dir poco inquietante.

In realtà, non è esattamente una doccia fredda. Infatti, il dato era già noto agli scienziati nostrani, che nel recente 2011, a Padova, avevano effettuato uno studio su uomini dai 21 ai 40, che è risultato giungere, a grandi linee, alle medesime conclusioni (un calo del 25%).

Pare sia proprio il caso di correre ai ripari. E correre, tanto per cominciare, non è una cattiva idea.
Infatti la sedentarietà è uno tra i fattori “killer” indicati dai vari studi.
E le altre cattive abitudini? Presto detto. Ci sono i soliti, odiatissimi e amatissimi cibi grassi. Bando quindi a fritti , dolci, junk-food leccornie varie. Via libera a frutta e verdura fresche. Carne preferibilmente bianca, molto pesce, poco alcool. Sorpresi? Questi sono consigli di buon senso ormai più che noti. Allora, la vogliamo smettere o no con il secondo piatto di lasagne?

Si punta il dito anche contro il fumo. Quello di sigaretta comune, ovvero di tabacco, ma anche quello di sigaretta “corretta”, ovvero di marjuana. La fregatura più grossa è che pare sia letale per la vita degli spermatozoi anche se il fumatore non è il diretto interessato, ma la madre, che ha abusato di sigarette durante la gravidanza.

Sotto accusa, sono anche gli ftalati. Parola ostica, ma ormai citata piuttosto comunemente, anche questa, per tutto ciò che concerne la nostra salute. Queste sostanze si trovano nella plastica. Bottiglie, bottigliette, contenitori alimentari vari, e chi più ne ha più ne metta. Insomma, la plastica non fa male solo all’ambiente, ma ci causa danni piuttosto diretti.

E infine, exploit degli exploit, a minare pericolosamente la fertilità maschile, niente popo’ di meno che l’acqua calda. Avete letto bene. L’acqua calda. Qui inquinamento, golosità e pigrizia non c’entrano. Pare che sottoporre i testicoli a temperature elevate troppo spesso, semplicemente uccida gli spermatozoi. Microclima non ospitale.

Preoccupati? Niente panico, c’è anche una buona notizia. La condizione è reversibile. Se si assumono comportamenti corretti, pare la situazione possa tornare alla normalità.
Un bel respiro di sollievo, allora. Buttate l’ultima sigaretta e andatevi a fare una passeggiata sgranocchiando una bella mela!

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