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12 Dec

Gli occhiali 3D devono essere monouso e vietati ai piccoli

16 marzo 2010
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Per la visione di spettacoli cinematografici l’utilizzo di occhiali 3D è "controindicato per i bambini al di sotto dei 6 anni di età, limitato nel tempo per gli adulti e garantito con fornitura del tipo monouso agli spettatori".

Lo ha stabilito il Consiglio Superiore di Sanità che ha diffuso il proprio parere in merito alle richieste sugli occhiali per la visione dei film in 3D avanzate dal Codacons, che ha reso noto lo stesso parere del Css.

L’associazione, si legge in una nota, "aveva sollevato poche settimane fa il problema degli effetti collaterali legati alla visione con occhiali 3D nelle sale cinematografiche e aveva denunciato ai Nas l’assenza del marchio Ce sugli occhialini, cosi’ come la circostanza che in numerosissime sale gli occhiali fossero riciclati e passassero da uno spettatore all’altro, con grave rischio igienico".

"Per effetto di tali decisioni", spiega il Presidente Codacons, Carlo Rienzi, "non sarà più possibile la visione di film in 3D in quei cinema che non utilizzano occhiali monouso. Non solo. Anche i cartoni animati e i film per bambini subiranno serie ripercussioni, essendo assolutamente controindicata la visione con tali occhiali ad un pubblico di età inferiore ai 6 anni. Pur avendo il Consiglio Superiore di Sanità accolto parte delle nostre richieste, non possiamo dirci soddisfatti. Gli occhiali in 3D, infatti, a differenza di quanto sostiene il Consiglio devono considerarsi a tutti gli effetti occhiali, e come tali essere muniti di marchio CE come prevede la legge. A tal fine incaricheremo le Procure della Repubblica di tutta Italia di intervenire a tutela della salute degli spettatori".

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