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15 Dec

Il sonno aiuta a rigenerare le cellule cerebrali

LaRedazione
15 settembre 2013
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La mancanza di sonno, si sa, può produrre gravi danni al sistema nervoso: oggi, una ricerca ci spiega il perchè. Il sonno, infatti, è indispensabile per il corretto funzionamento delle cellule cerebrali, specialmente di quelle che rigenerano la “guaina mielinica”, ovvero il rivestimento protettivo dei circuiti nervosi. Ad affermarlo è uno studio della ricercatrice italiana Chiara Cirelli e del suo team di scienziati dell’università statunitense del Wisconsin.

La ricerca, recentemente pubblicata sul “Journal of Neuroscience“, è stata per il momento condotta solo sui topi, ma i risultati sarebbero di grande incoraggiamento per il futuro trattamento di malattie neurovegetative umane come la sclerosi multipla. ” I risultati sui topi ” dichiara la dottoressa Cirelli” ci suggeriscono che la perdita di sonno può aggravare alcuni sintomi della sclerosi multipla.” Ciò accade perchè la sclerosi multipla colpisce gravemente proprio la guaina mielinica.” Il modo in cui operano le cellule di supporto del sistema nervoso” continua la scienziata ” può significativamente cambiare a seconda che l’animale sia addormentato o sveglio.”

Infatti la Cirelli e la sua equìpe hanno osservato che, durante il sonno, la rigenerazione della guaina mielinica dei topi subisce un forte impulso: anzi,l’aumento delle cellule è molto più evidente nella fase “REM”. Al contrario, mentre gli animali erano svegli, situazioni di forte stress portavano alla morte delle cellule che generano la mielina. Ciò significa che dormire bene è fondamentale non soltanto per recuperare le forze fisiche e per sentirsi riposati, ma anche per conservare una mente lucida ed attiva ad ogni età ed in ogni situazione.

L’obiettivo del team della Cirelli, adesso, è indagare sugli effetti “di lungo periodo” della mancanza di sonno, soprattutto in età adolescenziale. Gli studi sul sonno stanno attualmente suscitando un notevole interesse da parte degli scienziati di ogni parte del mondo: recentemente, ad esempio, un gruppo di ricercatori britannici ed italiani ha approfondito le tematiche relative alla durata media ideale del riposo notturno. L’esito di questo studio “anglo-italiano”ha rilevato che il dosaggio ottimale per la nostra salute si aggira mediamente intorno alle 6-8 ore di sonno per notte.

Per chi dorme meno di sei ore l’aspettativa di vita si accorcia del 12%; ma anche l’eccesso opposto può danneggiare gravemente il nostro benessere psicofisico. Chi, infatti, dorme più di nove ore per notte ha addirittura il 30% di probabilità di morire prima. Anche per il team anglo-italiano, quindi, il sonno è fondamentale per mantenersi in buona salute, ma a condizione di non esagerare, sia per eccesso che per difetto.

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