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13 Dec

ISPRA: a Taranto in 20 anni aumentati i tumori del 20%

Gianfranco Mingione
5 giugno 2013
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Il direttore generale dell’Ispra, Stefano Laporta, durante l’audizione in commissione Industria al Senato, ha presentato la relazione conoscitiva sull’impatto ambientale del complesso siderurgico dell’Ilva di Taranto. E il quadro che emerge non è positivo: “Il quadro epidemiologico, dal 1997 al 2010” registra “Un incremento del fenomeno tumorale, legato a tutte le patologie, del 10%-11% nell’area tarantina rispetto alla media regionale”. Laporta cita la relazione che, purtroppo, non manca di evidenziare altri dati negativi per la salute degli abitanti di quel territorio: "Le patologie tumorali ai polmoni” superano “Il 20%” in base alla media regionale e c'è “Un aumento anche delle malattie cardiache”. Per il direttore non si è ancora sicuri se a causare tali mutamenti sulla salute degli abitanti del tarantino sia l’Ilva: “Se esiste una relazione tra le patologie e l’insediamento industriale è da accertare, però questo è il dato freddo”. Anche il fenomeno dello "slooping", la dispersione di nubi inquinanti di colore rossastro, continua e l'ultima si è verificata il 27 maggio scorso.

Sempre ieri, il consiglio dei Ministri, con un decreto controfirmato in serata dal capo dello Stato, ha nominato Enrico Bondi, già amministratore delegato dell’acciaieria, commissario per attuare i piani di risanamento e ambientalizzazione. La durata del commissariamento dell’industria dell’acciaio più grande d’Europa è fissata in 12 mesi, prorogabili a 36, così come è prorogabile la nomina dell’attuale commissario. A breve il ministro dell’Ambiente nominerà un team di cinque esperti che entro 60 giorni dovrà redigere "Il piano delle misure e delle attività di tutela ambientale e sanitaria dei lavoratori e della popolazione e di prevenzione del rischio di incidenti rilevanti”.

Scontenti Vendola e Federacciai. La nomina di Bondi "Lascia l'amaro in bocca" al governatore Vendola che, soddisfatto per il commissariamento afferma, però, riferendosi a Bondi, che: "Inquinatori, bonificatori, risanatori non possono essere tutti nello stesso mazzo". Di "scelta sbagliata", riferendosi al commissariamento, parla Antonio Gozzi, presidente dei siderurgici italiani (Federacciai): "Il provvedimento preso oggi dal Consiglio dei Ministri in merito alla questione ILVA ci pare francamente sbagliato e sproporzionato, non tanto e non solo in riferimento alla vicenda di Taranto, ma perche' per risolvere un problema di enorme complessita' rischia di fare un disastro" (fonte: Asca).

Si riuscirà a salvare l’industria, coniugando il rispetto dell’ambiente al processo produttivo? È una sfida, questa, che riguarda tutto il mondo e la salvaguardia del nostro ecosistema.

[foto: www.radiondadurto.org]

Gianfranco Mingione

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