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18 Dec

L’alimentazione corretta è il cruccio degli italiani

dgmag - 20 maggio 2010
20 maggio 2010
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Gli italiani amano la buona cucina e, nonostante i buoni propositi, non riescono proprio a tenere fede agli impegni e a mangiare in maniera più sana e corretta.

Lo sostiene un’indagine della Coldiretti/Censis secondo cui quasi il 37% degli italiani dichiara di non riuscire a seguire una dieta sana ed efficace; questa quota sale al 40,5% tra i 30-44enni e ad oltre il 40% tra le donne mentre supera il 43% tra le casalinghe.

E se si riconosce in generale la necessità di mangiare cibo di qualità e di seguire una alimentazione corretta, il 62% degli intervistati si dichiara molto informato sui valori nutrizionali, le calorie e i grassi riguardanti i vari alimenti.

Quanto alle principali fonti di informazione sugli alimenti oltre alla televisione, è il web (51,1%) quella primaria per coloro che le cercano, seguito da quotidiani, settimanali e periodici (34%), poi i familiari e gli amici (25,5%) mentre è il 25,6% a ricorrere ai negozianti e al personale del punto vendita.

Per quello che riguarda gli orientamenti dei consumi alimentari l’indagine Censis-Coldiretti sostiene che sono circa 2,1 milioni gli italiani che dichiarano di mangiare pasta sempre, a pranzo e a cena sette giorni su sette, dal lunedì alla domenica e che sono oltre 17 milioni i patiti per il pane, 14,7 milioni quelli che mangiano sempre verdura, 20,3 milioni gli italiani che mangiano sempre frutta fresca, 500.000 carne e 820.000 il dolce.

430.000 italiani dichiarano invece di non mangiare mai pasta: né a pranzo né a cena, né durante i feriali né tantomeno nei week end. E sono invece 930.0000 quelli che hanno abolito dalla loro dieta il pane, mentre quasi 1,8 milioni non hanno rapporti con il riso, circa 1,2 milioni non mangiano mai carne, oltre 3,1 milioni non mettono mai in tavola pesce, mentre 370 mila sono quelli che fanno sistematicamente a meno della verdura e oltre 1 milione quelli che non mangiano mai frutta. Il dolce invece non è mai presente nel piatto di 6,7 milioni di italiani. Riguardo infine alle bevande, 13,5 milioni di italiani non bevono mai vino, né a pranzo né a cena vino, mentre sono 19,2 milioni quelli che si negano la birra e 19,3 milioni quelli che fanno sempre a meno delle bevande gassate.

A pranzo la frutta, il pane e la verdura sono presenti 5 volte, la pasta 4,6 volte, la carne 3 volte mentre il dolce è sulla tavola per due pranzi a settimana, così il riso e il pesce. Tra le bevande, invece, il vino è presente in poco meno di 3 pranzi settimanali, le bevande gassate meno di 2 volte, la birra poco più di una volta a settimana.

Non molto diverse dai pranzi le cene, perché per cinque volte a settimana gli italiani dichiarano di mettere in tavola la verdura, la frutta e il pane; meno presenti sono la carne (2,8 su 7), la pasta (2,5), il pesce (meno di due volte), il dolce (anche questo meno di due volte) e il riso (1,6 volte). Vino, bevande gassate e birra sono presenti con la stessa intensità che a pranzo”. Le differenze si assottigliano anche tra i giorni lavorativi e quelli festivi durante i quali le uniche trasgressioni che si concedono gli italiani riguardano il vino ed il dolce che sono presenti con maggiore frequenza.

Infine oltre l’80% degli italiani dichiarare di mangiare almeno una volta a settimana fuori casa, presso un esercizio pubblico, e a farlo in misura maggiore sono gli uomini, i giovani (il 93%) e i residenti al Nord-Est (88,3%).

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