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16 Dec

L’aria che si respira in ufficio? Più inquinata di quella esterna!

Gianfranco Mingione - 12 dicembre 2013
Gianfranco Mingione
12 dicembre 2013
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È proprio il caso di dire che in ufficio tira una brutta aria, seppure stavolta non sia riferito ad eventuali crisi economiche e a consequenziali stati di crisi che portano alla perdita di posti di lavoro. Stavolta, l’aria cattiva, è proprio quella che respiriamo. Secondo una ricerca europea quella degli uffici è più inquinata di quella esterna. In Italia la situazione non è delle migliori: sono stati trovati livelli allarmanti di oltre trenta inquinanti tra cui benzeni, terpeni e formaldeide, quest’ultima definita cancerogena.

Sembra un paradosso ma è così: mentre da un lato migliora la qualità dell’aria esterna, con l’abbassamento del livello del PM10 in città, dall’altro lato peggiora la qualità dell’aria negli uffici. La ricerca, realizzata a livello europeo, ha preso in esame le possibili fonti di inquinamento sul luogo di lavoro dannose per la salute dei dipendenti. Sono state coinvolti 200 edifici moderni con spazi standardizzati a livello continentale. E il risultato non è stato incoraggiante, visto quanto emerso, ovvero che l’aria interna era molto più inquinata di quella esterna.

Lavoratori di tutto il mondo unitevi… per un’aria migliore! Ora bisognerà aggiungere anche la battaglia per un’aria migliore sul posto di lavoro, oltre alle tante già in corso. La situazione non è delle migliori se si considera anche un ulteriore dato che viene dall’Organizzazione Mondiale della Sanità che ha stimato in 220mila le persone uccise dall’inquinamento atmosferico. Non si può che mettere mano a questa situazione mettendo in atto tutte le misure necessarie affinché l’aria degli uffici non risulti più così cattiva da essere considerata un pericolo per i lavoratori.

[foto: webvillage.wordpress.com]

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