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17 Dec

Mal di schiena, come riconoscerlo e curarlo

dgmag - 8 novembre 2010
8 novembre 2010
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Con l’arrivo dei primi freddi, il mal di schiena diventa uno dei problemi che assillano un po’ tutti, dalle donne agli uomini, dai giovani ai più anziani e trovare dei rimedi è spesso difficile e inutile visto che il dolore scompare e poi ritorna più pesante di prima.

Quella che noi percepiamo come mal di schiena può in realtà verificarsi in varie aree della parte posteriore del nostro corpo e dunque a livello cervicale, a livello dorsale o a livello lombare e le manifestazioni sono chiaramente diverse.

Nel caso di mal di schiena da cervicale, questo si manifesta con dolore sulla nuca o sul primo tratto della colonna e spesso può essere davvero invalidante in quanto, specie se non curato appropriatamente, può dar luogo a problemi di lunga durata che interessano anche la testa, le orecchie e in generale la stabilità.

Nel caso di mal di schiena dorsale, il dolore riguarda soprattutto le costole e può toccare anche le costole di fatto rendendo difficile, nei casi più acuti, anche respirare; infine nel caso di mal di schiena lombare, peraltro il più frequente, ad essere interessata è la zona bassa della schiena che può iniziare a far male per via di sollecitazioni, di posizioni scorrette o di problemi pregressi.

Le cause del mal di schiena possono essere ossee (artrosi, ernia, etc) ma nella maggior parte dei casi sono muscolari in quanto si tendono ad assumere posizioni scorrette che affaticano i muscoli e portano dolori; ovviamente non sono da trascurare i casi di scoliosi, i traumi e le dismetrie degli arti inferiori che di fatto modificano la struttura della colonna portando dolore e fastidio.

Oltre al dolore, per capire se avete un mal di schiena che rischia di peggiorare dovete fare attenzione a tanti segnali, spesso tutt’altro che insignificanti, la lista dei quali è riportata su questo sito.

Per combattere il mal di schiena la prima cosa da fare è avere una diagnosi certa e corretta da parte di uno specialista: questo vuol dire sottoporsi a tutta una serie di visite ed esami volti a stabilire l’origine del problema e trovare il rimedio più efficace.

Le cure tradizionali contro il mal di schiena prevedono l’uso di antidolorifici, antinfiammatori e miorilassanti che di fatto agiscono sull’effetto ma vanno associati ad esercizi specifici che invece agiscono sulla causa del mal di schiena.

Dunque se si soffre di mal di schiena, in tutte le sue manifestazioni, è bene eseguire dei cicli di ginnastica posturale o farsi seguire da un fisioterapista; un ottimo modo per rendere la schiena flessibile è praticare pilates o yoga che, allungando i muscoli, riducono gli scompensi dovuti all’assunzione di una postura sbagliata e aiutano la muscolatura a rilassarsi e a compensarsi.

Ci si può anche organizzare da soli, modificando di fatto le proprie abitudini:
– non rimanere in piedi e nella stessa posizione per troppo tempo;
– mantenere sempre la testa alta e le spalle dritte;
– non indossare scarpe con tacchi più alti di 5 cm;
– regolare la scrivania dove si lavora in modo che non sia troppo bassa o troppo alta rispetto al corpo;
– se si mantiene sempre la stessa posizione, alzarsi regolarmente per camminare, stirare le braccia e allungare la schiena all’indietro.
– per sollevare un oggetto pesante, flettere le ginocchia.

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