0 Shares 12 Views
00:00:00
12 Dec

Metodo Stamina: arriva lo stop definitivo dal Ministero della Salute

LaRedazione
10 ottobre 2013
12 Views

Il metodo Stamina viene bocciato dal Ministero della Salute attraverso una lunga conferenza stampa del ministro Beatrice Lorenzin. La decisione arriva, in verità, senza grandi sorprese, dopo che si erano espressi in maniera negativa nei giorni scorsi sia gli esperti del comitato scientifico, incaricati di valutarne la pericolosità, sia l’Avvocatura di Stato, che il 26 settembre scorso ha stabilito che la sperimentazione non garantisce i livelli minimi di sicurezza per i pazienti.

Il ministro, prendendo atto di tutto ciò, ha espresso tutta la sua amarezza per l’epilogo della vicenda. La Lorenzin, inoltre, ha dichiarato che verranno effettuati ulteriori test e analisi per non lasciare nulla d’intentato, considerando anche la grande speranza nel metodo da parte di numerosi malati.

La reazione di Davide Vannoni, che è il presidente e il fondatore della Stamina Foundation, non si è lasciata attendere. Dure e amare le parole di Vannoni in seguito allo stop del metodo Stamina da parte del Ministero della Salute. Secondo Vannoni, lo stop ricevuto è un atto di irresponsabilità e i veri pericoli per i malati non derivano dal metodo Stamina ma da chi gestisce la Salute in Italia.

L’uomo ha annunciato di voler continuare la sperimentazione fuori dal nostro Paese, probabilmente a Miami, con la supervisione del professor Camillo Ricordi. Vannoni, inoltre, aspetta che si pronuncino il Tar del Lazio e quello della Lombardia sui ricorsi contro il comitato scientifico e le valutazioni sui pazienti degli Spedali Civili di Brescia.

Infine, Vannoni ha dichiarato che farà di tutto perché il metodo non sia interrotto per i malati già in cura a Brescia.
Ciò che desta maggiore preoccupazione in questa vicenda resta la sorte dei 36 malati di Brescia, che, nonostante il parere positivo dei tribunali competenti, non sanno se potranno realmente continuare le terapie basate sull’infusione di cellule staminali. A complicare ulteriormente la situazione, vi sono 123 malati in lista d’attesa.

Un’altra questione spinosa per il Ministero della Salute è l’utilizzo dei 3 milioni di Euro, stanziati per la sperimentazione del metodo Stamina. La Lorenzin sembra orientata a utilizzare questi fondi per la ricerca sulle malattie rare.

I malati e le famiglie, dal canto loro, hanno espresso grande delusione e sconforto. Colpiscono le dichiarazioni dei fratelli Sandro e Marco Biviano, affetti da distrofia e da mesi in attesa di accedere al metodo Stamina. Senza sperimentazione i due fratelli si considerano, come ha dichiarato Sandro, “morti che camminano”.

Non meno dolorosa la reazione di Guido De Barros, padre della piccola Sofia, affetta da una rara malattia. L’uomo giudica tutta la vicenda una terribile “pantomima” che non considera la disperazione dei malati e ritiene un errore, in mancanza di alternative, lo stop al metodo Stamina arrivato dal Ministero della Salute.

Vi consigliamo anche