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17 Dec

Nube radioattiva sull’Italia: quali sono i rischi?

dgmag - 24 marzo 2011
24 marzo 2011
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Nonostante la guerra in Libia sia passata tra gli argomenti prioritaria nell’agenda mediatica italiana, il terremoto del Giappone con tanto di fuga radioattiva tiene banco in questi giorni dal momento che si parla di una nube che potrebbe arrivare anche in Italia.

Dopo i gravissimi problemi della centrale nucleare di Fukushima, pare infatti che le correnti abbiano portato anche l’Italia ad essere sorvolata da alcune masse d’aria debolmente contaminate da materiale radioattivo che però il ministro della Salute Fazio ha già smentito essere pericolose sostenendo che non si tratta di "nessuna nube tossica ma solo di correnti d’aria non pericolose".

A sostenere la stessa tesi anche l’Associazione medici endocrinologi (Ame), l’Associazione italiana medicina nucleare (Aimn) e l’Associazione italiana tiroide (Ait) secondo cui non esiste alcun rischio di contaminazione poiché il livello di radioattività è basso e dunque non è necessaria alcuna precauzione preventiva.

Nonostante questo, le tre associazioni mettono in guardia le donne in gravidanza, i bambini di età inferiore ai 10 anni e i pazienti con insufficienza renale in terapia con dialisi parlando comunque di effetti che si verificano solo se si è esposti direttamente alle radiazioni e non dunque a causa del passaggio della nube sul nostro Paese.

Il Department of Atmospheric and Climate Research del The Norwegian Institute for Air Research (NILU) ha pubbblicato un modello che spiega e visualizza la diffusione della nube radioattiva nel mondo e secondo gli esperti dell’ISPRA la radioattività della nube sarà 100.000 volte inferiore a quella normalmente ricevuta dalla radioattività naturale e dunque ininfluente.

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