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15 Dec

Protezione solare, le regole per occhiali da sole e abiti

dgmag - 28 luglio 2010
28 luglio 2010
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Con l’arrivo di agosto è necessario far sì che la nostra pelle sia esposta ai raggi solari in maniera consapevole e soprattutto che si sia in grado di comprendere come non seguendo determinati atteggiamenti si vada incontro a fastidiosi problemi.

A questo scopo l’Ente Nazionale Italiano di Unificazione ha aggiornato i contenuti della guida Sole amico per permettere di vivere al meglio l’impatto con il sole durante l’estate specialmente per quel che riguarda gli occhiali da sole e l’abbigliamento.

Secondo una recente indagine, infatti, il 15% degli italiani utilizza gli occhiali da sole sempre, il 30% non li indossa quasi mai o mai e il 18% solo raramente; nell’83% dei casi, comunque, gli italianisono consapevoli del fatto che se si utilizza un occhiale da sole scadente si rischia di causare danni anche irreversibili agli occhi.

Nella guida dunque si legge che gli occhiali da sole a norma sono quelli che riportano, sulla montatura, sull’etichetta o sull’imballaggio, le seguenti diciture: la marcatura CE (obbligatoria), il riferimento alla norma europea UNI EN 1836 (o solo EN 1836), il nome del fabbricante o del fornitore, il numero della categoria del filtro montato (da 0 a 4) e le istruzioni per la cura, la manutenzione e la pulizia dell’occhiale da sole.

Per quanto riguarda i capi d’abbigliamento nella guida si trovano tutte le informazioni sui modi per riconoscere dei veri capi anti-UV conformi alle norme: si tratta di capi marcati con un pittogramma (sole giallo con ombreggiatura, profilo e caratteri neri) che segnala che il tessuto presenta un fattore di protezione dei raggi ultravioletti (UPF) maggiore di 40 ed è dunque concepito per offrire alle persone che lo indossano una protezione contro l’esposizione ai raggi UVA e UVB.

Oltre al pittogramma, i capi d’abbigliamento anti-UV contengono il numero della norma e l’indicazione del fattore protettivo 40+ oltre ad informazioni che si trovano sull’etichetta o sul materiale informativo come per esempio "l’esposizione al sole causa danni alla pelle", "soltanto le aree coperte sono protette" e "assicura la protezione UVA + UVB per l’esposizione al sole".

UNI ricorda che il grado di protezione di un capo di abbigliamento si riduce nel caso questo sia strappato, logoro, danneggiato o bagnato.

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