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12 Dec

Ragadi al seno, cosa sono e come curarle

30 settembre 2011
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Le ragadi sono la prima manifestazione dell’essere madri in quanto si tratta di taglietti che si formano facilmente sul capezzolo quando allatta il bambino; solitamente sono graffi che sopraggiungono i primi giorni dell’allattamento e che tendono poi a scomparire con qualche accortezza ma spesso restano e causano molti problemi oltre che dolori.

Secondo la medicina le ragadi al seno si formano sia perchè il bambino si posiziona male nel momento dell’allattamento e non riesce a tenere in bocca tutta l’areola del seno che per via di poppate troppo lunghe, oltre i 15 minuti, che di fatto sfiniscono il seno della mamma.

Il primo passo da compiere è preventivo: prima del parto è bene idratare la pelle del seno usando dell’olio di mandorle dolci che fortifica la pelle senza utilizzare rimedi chimici o altro.

Nei primi giorni dell’allattamento, inoltre, anche se non si sono formate ragadi al seno è bene fare molta attenzione alla pulizia: ogni volta che si allatta è bene poi pulire per bene il seno per evitare che il contatto con la bocca del neonato possa portare delle infezioni che generano ragadi le quali a loro volta possono provocare mastite.

Per aiutare la pelle a rigenerarsi si utilizzano prodotti riepitelizzanti o pasta all’ossido di zinco mentre nei casi gravi ci si auta con il paracapezzolo oltre chiaramente all’utilizzo di abbigliamento comodo e leggero.

Le ragadi possono spaventare e instillare il desiderio di smettere di allattare ma con un po’ di costanza e senza mai ricorrere ad antidolorifici e farmaci di chissà che tipo è possibile superare il problema con agevolezza.
 

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