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13 Dec

Sanità: oggi sciopero dei medici italiani

Gianfranco Mingione
21 luglio 2013
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Lo sciopero nazionale, confermato per oggi, dalle 8 alle 12, coinvolge gli oltre 115mila medici e veterinari dipendenti assieme ai 20mila dirigenti sanitari, amministrativi, tecnici e professionali del Servizio sanitario nazionale. I camici bianchi protestano per il mancato rinnovo di contratto, fermo al 2009, e la crisi del sistema sanitario italiano. Nel corso dell’agitazione ci sarà un sit in a Roma alle ore 10 al ministero dell’Economia.

Le ragioni della protesta sono elencate nel comunicato del Sindacato Medici Italiani,  nel quale si mette sotto accusa la “riduzione della qualità e della quantità delle prestazioni erogate, di conflitti istituzionali, della mortificazione e penalizzazione dei professionisti”. Al primo punto c’è la difesa del sistema sanitario pubblico e nazionale, sempre più sotto attacco di tagli irresponsabili e mancanza di una visione chiara, elementi fondamentali senza i quali non si può riqualificare l’offerta sanitaria che, giorno dopo giorno, peggiora con reparti dimezzati o a rischio chiusura, mancanza di personale e blocco del turn over, liste d’attesa infinite o bloccate. Un sistema non proprio annoverabile come uno dei migliori al mondo, benché non manchino grandi eccellenze locali.

Parole d’allarme anche dal presidente della Federazione Nazionale degli Ordini dei Medici Chirurghi e degli Odontoiatri, Amedeo Bianco, che commentando i dati del XVI Rapporto Pit Salute del Tribunale dei Diritti del Malato-Cittadinanzattiva, parla di un sistema sanitario che non può più sopportare ulteriori politiche di definanziamento pubblico, salvo scontare inaccettabili cadute dell’universalismo e della equità che ne rappresentano i principi fondanti. Ennesima cronaca di un Paese sempre più allo sbaraglio, dove a pagarne le spese, sono i sempre più poveri cittadini italiani.

[foto: tg24.sky.it]

  

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