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17 Dec

Sclerosi e CCSVI, dove fare l’intervento di liberazione

dgmag - 5 novembre 2010
5 novembre 2010
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Le Iene non se ne stanno più occupando ma la terapia Zamboni per la cura della sclerosi multipla continua ad essere tra gli argomenti più interessanti del periodo, specie se pensiamo che di questo trattamento si sa poco e se ne è saputo di più proprio grazie alla trasmissione di Italia 1 che ha rotto il silenzio su una questione di fondamentale importanza come il legame possibile tra sclerosi e CCSVI.

Noi siamo andati a spulciare tra le strutture italiane dove l’intervento di liberazione delle vene viene praticato: vi anticipiamo che per ora non esiste alcun ospedale pubblico autorizzato ufficialmente a seguire il metodo Zamboni ma per legge le diagnosi di CCSVI sono a carico dello Stato oppure effettuabili in regime di intramoenia.

Riassumiamo i vari centri presso cui si pratica l’intervento contro la CCSVI:
Catania: Centro di Medicina e Chirurgia di Catania, Prof. Magnano (095-495147) che opera sia privatamente che pubblicamente;
Taranto: rivolgersi al Prof Innocente Cataldo Galeandro che opera solo privatamente(099/4594705);
Napoli: rivolgersi al Prof. Ciro Gargano (366/6811459) presso l’ospedale Pellegrini insieme al dott. Giuseppe Morelli Coppola pubblicamente e in intramoenia a quasi 4000 euro e privatamente (081/2543341); Possibilità di rivolgersi anche al Prof. Vittorio Iaccarino, primario di Radiologia cardio-vascolare presso l’Università Federico II (081-7463741) e al dott. Gabriele Giordano che opera privatamente ad Acerra (081/3190231);
Roma: rivolgersi al Prof. Sandro Mandolesi che esegue diagnosi pubbliche al Policlicnio Umberto I;
Civitanova Marche: rivolgersi al Reparto di Radiologia dell’ospedale cittadino e in particolare al dottor Antonio Galassi che opera pubblicamente (tel. 0733-8231);
Reggio Emilia: rivolgersi al Dottor Tommaso Lupatelli che opera privatamente presso Villa Salus (0522/499111);
Torino: rivolgersi all’Istituto Cidimu Spa e al Dott. Ugo Riba (011/5616111) che opera privatamente.
Trento: rivolgersi all’Ospedale San Camillo e alla Dott.ssa Rossella Siliotto (0461/238111) che opera in regime di intramoenia.

Vi ricordiamo che non esiste ad oggi una lista ufficiale di strutture che seguono il metodo Zamboni ma solo una serie di linee guida che vanno seguite quando si esegue l’esame EcoDoppler per diagnosticare la patologia e che riportiamo dal sito ufficiale.

Tutti coloro ai quali viene diagnosticata la CCSVI possono contattare subito un radiologo interventista per sottoporsi ad una flebografia selettiva con angioplastica.

Ad oggi molte strutture non accettano prenotazioni e alcune hanno liste di attesa pari anche a 3 anni.

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