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11 Dec

Sclerosi multipla e Ccsvi, la testimonianza di Nicoletta Mantovani

12 novembre 2012
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Il mondo si divide sul metodo Zamboni per la liberazione delle vene in relazione alla sclerosi multipla ed ecco che arriva la testimonianza di Nicoletta Mantovani, moglie dello scomparso Luciano Pavarotti ed affetta da sclerosi multipla da circa 25 anni che a Gente ha dichiarato di essere completamente guarita dopo essere stata operata da Zamboni.

La Mantovani, 43 anni, racconta di aver aderito al metodo del professore Paolo Zamboni secondo il quale di sclerosi multipla c'è un legame tra sclerosi multipla e Ccsvi, l'insufficienza venosa cronica cerebro-spinale per cui il sangue non arriva correttamente al cervello dalla vena giugulare: per questo motivo liberando le giugulari e permettendo al sangue di scorrere in maniera corretta la situazione si normalizza.

Nicoletta Mantovani si è sottoposta all'intervento di liberazione con Zamboni sei mesi fa dopo aver aspettato un anno e mezzo e sostiene adesso di essere guarita e rinata del tutto.

La teoria di Zamboni non è ancora stata riconosciuta come metodo ufficiale e sono in corso sperimentazioni in tutto il mondo in quanto la medicina si divide in due tronconi: c'è chi sostiene in pieno l'idea del chirurgo di Ferrara e chi invece non crede affatto in questa teoria e anzi crede che appoggiarla sia un modo per distogliere i pazienti dalle cure ufficiali e riconosciute.

L'ultima smentita alle teorie di Zamboni arriva dal congresso annuale dell’European Committee for Treatment and Research in MSultiple Sclerosis (Ectrims) da dove è emerso che l’insufficienza venosa cerebro-spinale cronica non è una patologia legata alla sclerosi multipla e che si ritrova in pazienti sani così come in pazienti malati: si tratterebbe dunque di una patologia a parte e non avrebbe nulla a che fare con la sclerosi.

In Italia ci sono circa 63.000 malati di sclerosi multipla e molti sono in attesa di essere "liberati" secondo il metodo Zamboni: sicuramente le dichiarazioni della Mantovani non faranno che accrescere l'interesse verso questa terapia per la quale si raccolgono fondi e si cerca di sensibilizzare in tutto il Paese e nel mondo.

Contestualmente all'aumento di popolarità del metodo sono nati nel mondo moltissimi centri che propongono l'intervento di liberazione delle vene a pagamento per evitare le code e le attese che durano anche anni: si tratta di centri da analizzare per bene prima di prendere una decisione in modo da capire se usano davvero il metodo di Paolo Zamboni e anche se la spesa da affrontare (spesso non inferiore ai 5000 euro) vale davvero l'impresa.

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