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12 Dec

Sclerosi multipla: diagnosi e cura grazie ad un nuovo anticorpo?

8 febbraio 2013
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Novità nel mondo della ricerca per quel che riguarda la sclerosi multipla, ormai da anni al centro di ricerche e sperimentazioni più o meno felici, più o meno accettate e più o meno utili: secondo un nuovo studio dell'Università di Siena in chi soffre di sclerosi sarebbe presente un anticorpo naturale con proprietà immunosoppressive.

Secondo i ricercatori questo anticorpo si legherebbe ad alcune cellule del sistema immunitario sviluppando un'attività immunosoppressiva che stabilizzerebbe l'andamento della malattia anche senza l'ausilio di terapie e medicinali.

Lo stesso anticorpo potrebbe essere presente anche negli organismi di chi è affetto da altre malattie del sistema nervoso e immunitario e potrebbe essere testato, con il tempo, nel rigetto da trapianti; essendo una molecola naturale, inoltre, non provocherebbe problemi nei pazienti se ricreato in laboratorio e reso disponibile sotto forma di farmaco.

Inoltre guardando le cose alla lunga distanza lo stesso anticorpo potrebbe essere impiegato nella getione della malattia e soprattutto nell'individuazione del suo corso nel singolo paziente, studiandone le dinamiche e la crescita.

Lo studio senese segue una ricerca risalente agli anni Novanta che aveva preso in considerazione il liquor cefalo-rachidiano e come questo avesse un ruolo fondamentale nell'andamento benigno della malattia in pazienti affetti da sclerosi multipla.

La ricerca sarà presto pubblicata sul Journal of Neuroimmunology e pronta per nuove sperimentazioni e nuovi studi.

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