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14 Dec

Siti pro-ana, è boom di frequentatrici

18 giugno 2010
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Anche se se ne parla poco, in Rete trovare siti pro anoressia è davvero facile e se si entra nel circolo degli "eletti" in brevissimo tempo si ha accesso a materiale davvero disarmante.

A fare il punto sulla situazione è stata una ricerca pubblicata sull’American Journal of Public Health e condotta dalla Johns Hopkins Bloomberg School of Public Health di Baltimora secondo cui i siti pro anoressia sono in costante aumento e si nascondono molto bene nel cyberspazio.

I ricercatori hanno analizzato 180 blog e siti e hanno identificato i pericoli legati agli stessi: l’80% dei siti pro-ana presenta applicazioni interattive che insegnano a non mangiare o ad espellere il cibo, l’85% pubblica foto che spingono alla magrezza estrema, l’83% offre consigli per dimagrire e su come farlo per raggiungere nell’ordine 48, 45 chili e ancora meno.

In molti casi i frequentatori di questi siti sono aggressivi nei confronti dei pareri diversi dal loro e reagiscono violentemente quando vengono stimolati a cambiare atteggiamento.

Solo qualche giorno fa proprio in Italia era stato lanciato un allarme: i disturbi del comportamento alimentare colpiscono le giovani donne in età compresa tra i 12 e i 25 anni, richiedono cure prolungate il cui esito è favorevole nel 70% dei casi, mentre nel 30% dei casi si parla di malattia molto resistente alle cure e cronicità.

La mortalità per suicidio o per complicanze somatiche conseguenti alla malnutrizione è del 10% a dieci anni dall’esordio e del 20% a venti anni e costituisce la prima causa di morte per malattia nella fascia di età compresa tra i 12 e i 25 anni.

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