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18 Dec

Stress a affaticamento visivo in aumento tra chi usa tablet e smartphone

Michela Fiori - 27 novembre 2013
Michela Fiori
27 novembre 2013
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Smartphone, tablet, device mobili, sono tutti termini entrati ormai nel lessico e nelle abitudini collettive. Si calcola che nel 2014 ci saranno più dispositivi mobili che persone al mondo: una vera  e propria invasione pacifica dunque che associata a un uso serrato genera spesso dipendenza. In media in Italia si passano ben cinque ore al giorno a sbirciare su smartphone e tablet. Un tempo enorme che associato alle ore passate davanti al pc dà l’idea dell’invasività di tali tecnologie nella vita quotidiana e della possibilità di effetti dannosi che potrebbero avere sul fisico, soprattutto sugli occhi.

Guardando in continuazione schermi digitali come smartphone, tablet e computer portatili gli occhi sono sottoposti ad un enorme stress visivo provocato dalla ravvicinata distanza di lettura, dai caratteri spesso molto piccoli e dalla richiesta continua di messa a fuoco a diverse distanze: vicino sul dispositivo, lontano su ciò che circonda.

Le conseguenze di tali continui adattamenti di focus si manifestano in affaticamento visivo, secchezza oculare, bruciori, ma anche dolori al collo o alla schiena dovuti alle posture non corrette. Gli effetti possono essere talmente deleteri che un’azienda, la Zeiss, ha deciso di lanciare le Digital Lenses delle lenti specifiche per chi, fra i 30 e i 40 anni, fa largo uso di dispositivi digitali. Le lenti affermano, aiutano l’occhio a trovare un maggiore relax e a prevenire i sintomi di affaticamento e favoriscono una perfetta messa a fuoco. Per coloro i quali portano già lenti monofocali rappresentano un’alternativa all’occhiale da portare tutto il giorno.

 

 

 

 

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