0 Shares 13 Views
00:00:00
15 Dec

Tunnel carpale, cos’è e come si cura

dgmag - 19 novembre 2010
19 novembre 2010
13 Views

La sindrome del tunnel carpale è tra le più diffuse e si identifica solitamente grazie ad un dolore della mano e delle dita che porta anche ad una diminuzione della sensibilità.

A soffrire di tunnel carpale sono soprattutto le donne ed è per questo che spesso questa sindrome si associa ad altre situazioni come per esempio l’artrite reumatoide, la menopausa o anche la gravidanza.

Chi soffre di tunnel carpale avverte il dolore in special modo durante la notte in quanto i muscoli si distendono e tendono ad irrigidirsi, facendo dunque più male in quanto non utilizzati; il tunnel carpale è infatti dovuto alla compressione del nervo e dunque nel momento in cui la parte interessata non viene stimolata in quanto non attiva lo stesso nervo compresso è come se si atrofizzasse creando problemi.

Per la diagnosi di tunnel carpale solitamente è necessaria sottoporsi ad un esame EMG/ENG in grado di stabilire la percentuale di sensibilità/insensibilità a cui può seguire un esame neurologico voto a stabilire la forza e i riflessi osteotendinei del soggetto che presenta questo problema (si utilizzano i test di Tinel e Phalen).

La sindrome del tunnel carpale si classifica in sei livelli: 1° negativo; 2° minima; 3° lieve; 4° media; 5° grave; 6° estrema atrofia.

Per curare il tunnel carpale si può prima di tutto intervenire a livello locale e dunque con infiltrazioni e ginnastica apposita e in secondo luogo tramite chirurgia con taglio del carpo in maniera tradizionale o endoscopica in relazione alla tecnica scelta dal neurochirurgo.

Se la zona è infiammata applicare del ghiccio può giovare alla riduzione del gonfiore mentre praticare yoga riduce il dolore e migliora la forza della mano interessata dal problema; utilizzare un tutore per la mano può altresì aiutare a ridurre il dolore e il gonfiore.

Per tentare di ridurre il rischio di sviluppare questo problema si può in primis tentare di variare la posizione delle mani durante l’attività lavorativa ma anche tenere al caldo mani e polsi e distribuire la fatica in maniera omogenea quando si utilizzano le mani.

Loading...

Vi consigliamo anche