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Vannoni non consegna il protocollo del metodo Stamina: ‘Ministero non garantisce trasparenza’

LaRedazione - 31 luglio 2013
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31 luglio 2013
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Metodo Stamina sale la tensione: Vannoni non consegna il protocollo e polemizza, accusando il Ministero di non garantire la dovuta trasparenza. Così il fondatore del metodo sperimentale per la cura di malattie genetiche rare, si è opposto alla richiesta da parte del Ministero della Salute di consegnare i documenti relativi alla ricerca, per passarli al vaglio e valutare la possibilità di avviare una sperimentazione su scala nazionale negli ospedali statali. E al momento non è chiaro se i dati di Stamina verranno mai effettivamente consegnati.

La storia della sperimentazione portata avanti da Vannoni è salita alla ribalta anche e soprattutto grazie ad un’inchiesta giornalistica de Le Iene, che su Italia Uno hanno messo in luce la drammatica vicenda di una bambina in particolare, Sofia, che aveva tratto giovamento dalle cure somministrate tramite il metodo Stamina, ma che non aveva poi potuto proseguire il protocollo a causa degli stop arrivati dal Ministero della Salute. Secondo la medicina ufficiale infatti le infusioni di cellule staminali, sulle quali si basa il metodo, non sono state sperimentate in maniera sufficiente sugli esseri umani, e protocolli clinici di questo tipo non dovrebbero essere autorizzati senza un’adeguata serie di test. Test che il Ministero però è a sua volta restio ad avviare, o almeno non alle condizioni di Vannoni che ritiene fondamentale che il metodo Stamina resti fedele al tipo di somministrazioni che lo hanno resto efficace nei pazienti che lo hanno già sperimentato.

Vannoni ha specificato come il protocollo sia stato adattato agli standard richiesti, comprese le semplificazioni necessarie per i test da effettuare su larga scala, ma prima di consegnarlo presso l’istituto superiore di sanità, sono state fatte richieste di trasparenza e controllo riguardo la metodologia con la quale il metodo Stamina verrà somministrato ai pazienti che rientreranno nel trial clinico. Senza questo tipo di rassicurazioni, che al momento il Ministero della Salute ancora non ha fornito, il protocollo non verrà consegnato, e dunque l’attesa sperimentazione di Stamina potrebbe non prendere mai ufficialmente il via.

Un crescendo di tensione che non fa scemare i rapporti già tesi tra il fondatore del Metodo, Vannoni, ed il comitato scientifico del Ministero a capo della sperimentazione, che continua a riservare paletti rigidissimi ad un tipo di ricerca che da una parte potrebbe regalare nuove speranze per patologie fin qui considerate incurabili, ma dall’altra potrebbe anche infondere false speranze in pazienti, spesso anche bambini, già duramente provati dalla malattia. Il termine ultimo per la consegna è giovedì, ma senza un gesto di distensione tra le parti difficilmente si arriverà alla fumata bianca.

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