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17 Dec

Un trattamento anti-cellulite non invasivo: la criolipolisi. Ecco come funziona

LaRedazione - 1 settembre 2013
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1 settembre 2013
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Esiste un sistema non invasivo veramente efficace in grado di combattere la cellulite? Creme, fanghi e massaggi possono aiutare, ma nella maggior parte dei casi non sono risolutivi. Questo inestetismo, infatti, è in realtà una vera e propria patologia, provocata da un malfunzionamento del microcircolo e del metabolismo cellulare. L’esatto termine medico che la definisce è “pannicolopatia edemato-fibro-sclerotica”: la sua insorgenza è favorita da una predisposizione genetica, ma anche da uno stile di vita poco salubre. Può colpire a diversi livelli: in alcuni soggetti si manifesta in modo solo superficiale e temporaneo, mentre in altri ha un’intensità particolarmente grave. E’ in questi ultimi casi che si pensa di ricorrere alla chirurgia plastica.

Gli interventi “tradizionali” di medicina estetica presentano però alcuni inconvenienti: sono molto costosi e, essendo invasivi, possono rivelarsi rischiosi per la salute. Per questo, sempre più donne si orientano su tecniche “mininvasive” o non invasive, che uniscono l’efficacia del risultato ad una parziale o totale assenza di effetti collaterali. Fra i trattamenti di questo tipo, uno dei più recenti è rappresentato dalla criolipolisi. Questa tecnica senza bisturi è il frutto di accurate ricerche condotte da un team formato da studiosi dell’ università di Harvard e del “Wellman Center Massachussets General Hospital” di Boston. In cosa consiste questo trattamento? La sua “arma segreta” è l’azione del freddo, che “congela” e distrugge le cellule adipose. “Criolipolisi” infatti, significa “scioglimento del grasso attraverso il freddo”. In ogni seduta,che può durare da trenta a sessanta minuti, le zone colpite dai pannicoli vengono “raffreddate”, abbassandone la temperatura fino al raggiungimento dello “zero termico”.

Questo sistema di “congelamento” delle cellule adipose non danneggia i tessuti, ma agisce in modo mirato solo sugli adipociti, innescandone un processo di autoeliminazione che porta, nelle settimane che seguono, alla metabolizzazione ed al progressivo smaltimento organico di grassi e liquidi in eccesso. Di solito, sono sufficienti una o due sedute, a distanza di un mese e mezzo l’una dall’altra; il trattamento ha effetti permanenti, a condizione, però, che la cellulite non abbia raggiunto uno stadio eccessivamente avanzato. Dopo l’intervento, di solito, non si verificano effetti indesiderati: in alcuni soggetti particolarmente sensibili, il trattamento può provocare qualche piccolo arrossamento che scompare nel corso della settimana successiva. Nonostante sia una tecnica mininvasiva, anche la criolipolisi deve essere eseguita solo da medici professionisti altamente qualificati ed in Centri di medicina estetica riconosciuti.

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