
Secondo un'indagine condotta da Gfk Eurisko su 3.000 uomini e donne di età compresa tra i 18 e i 55 anni, 3.5 milioni di italiani soffrono di eiaculazione precoce che comunque resta un tabù per il 70% di chi ne soffre.
Per aiutare gli uomini a uscire allo scoperto gli urologi, andrologi, sessuologi ed endocrinologi italiani hanno lanciato gli Ep days, tre giorni, dal 25 al 27 novembre, in cui 500 specialisti apriranno i loro studi per visite gratuite in oltre 260 centri in tutta Italia.
Basterà telefonare al numero verde 800-933318 o andare sul sito www.eiaculazioneprecocestop.it per individuare il centro più vicino e contattarlo per prenotare la visita.
L'Italia, con il 22,3% di uomini afflitti dal disturbo, è in linea con il resto dell'Europa, dove si stima un 20% di persone colpite dal problema; nel 92% dei casi gli uomini italiani pensano che il loro sia un problema psicologico, più di uno su due ne sa poco o nulla e solo il 28% identifica l'eiaculazione precoce come un preciso disturbo della sessualità.
Nell'indagine il 32% degli uomini e il 40% delle donne parla di frustrazione, seguita da umiliazione, ansia e fastidio: condizioni che portano in qualche caso anche alla rottura di relazioni sentimentali e al crollo della propria qualità della vita.
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