Bjarnason in nazionale, Pescara in B: tifosi trollano l’Islanda su Facebook

Niente da fare per un Pescara sfortunato contro il Bologna: sarà ancora Serie B. E tra ironie e ipotesi di complotto, la Rete si scatena

Cosa potrebbe mai unire l’Abruzzo e l’Islanda? Qualche progetto economico, politico o sociale? No. Molto più semplicemente il calcio. Ritorno della finale dei Playoff di Serie B, ultimo fondamentale snodo d’accesso alla Serie A 2015-2016. A fronteggiarsi in Emilia-Romagna sono Bologna e Pescara, dopo lo 0-0 maturato in Abruzzo.

Il Pescara deve fare a meno del suo gioiello Bjarnason, che con i suoi 10 goal e i suoi sette polmoni è l’anima degli abruzzesi. L’impresa è quindi ancor più difficile, con gli abruzzesi costretti alla vittoria alla luce della posizione in classifica peggiore rispetto a quella dei rossoblù, ma la buona gara d’andata apre possibilità e sogni che nessuno osa pronunciare ad alta voce.

Il sogno del Pescara si infrange però prima sul goal di Sansone, poi (dopo la rimonta pescarese grazie a un goal dell’ex Juve Christian Pasquato) contro la traversa colpita all’ultimo secondo da Melchiorri. Gli animi dei tifosi pescaresi si accendono, subito si cerca qualcuno a cui dare la colpa, oltre alla maledetta sfortuna. E qui entra in gioco l’Islanda. È la Nazionale islandese, infatti, il motivo per cui Birkir Bjarnason non aveva potuto prendere parte al fondamentale match contro il Bologna. Una circostanza che gli abruzzesi conoscono bene e non mancano di far pesare, scatenando una vera e propria “shitstorm” sugli sbigottiti nordici da parte della pagina Abbruzzo di Morris.

La fantasia non manca, tra minacce di arrostire tutte le pecore presenti sull’isola (usando per giunta gli stessi geyser di cui il Paese è pieno), fino ai tanti Free Birkir e alla minaccia (evidentemente percepita come terribile) di inviare sull’isola la senatrice ed ex presidente della provincia dell’Aquila Stefania Pezzopane. Qualcuno si lascia prendere particolarmente la mano, augurando nuove eruzioni del vulcano Eyjafjallajökull o minacciando di morte la cantante islandese Bjork.

Dal profilo ufficiale della Nazionale islandese l’atmosfera è di puro sbigottimento, amplificato non poco dalle evidenti difficoltà linguistiche derivanti dall’ampio uso di dialetto abruzzese. Ci si prova a spiegare, come un certo Bjorgvin Gunnarson che ammette semplicemente come la partita in cui Bjarnason era impegnato potesse essere di fondamentale importanza per l’accesso dell’Islanda ai prossimi Europei di calcio, come prima nel suo girone. Ineccepibile, ma insufficiente per gli arrabbiatissimi abruzzesi.

Fra loro c’è perfino chi azzarda un complotto di matrice islandese-molisana, facendo leva sul pari numero di abitanti dell’isola nordica e della piccola regione italiana, e sulle uguali iniziali di Isernia e Islanda. Insomma, quando tifo, rabbia e ironia vengono miscelate, i risultati sono sempre imprevedibili.

La speranza è che possa finire tutto con una bella grigliata, tra un arrosticino abruzzese e un þorramatur islandese ci sarebbe decisamente molta carne al fuoco, in tutti i sensi.