Facebook, un erede digitale gestisce il profilo dopo la morte

Ecco una nuova forma testamentaria ovvero la possibilità di lasciare in eredità post mortem il proprio account Facebook. La sperimentazione negli Usa

E se muori che ne sarà del mio account? Forse non è proprio la maggiore preoccupazione che attanaglia le persone in questo momento ma, a quanto pare, da oggi si potrà lasciare in eredità anche il proprio account Facebook. Quindi non solo più notai per case, macchine, insomma beni materiali e non solo, ma anche il social del chiacchiericcio più famoso al mondo entra nei “beni” immateriali che si potranno lasciare dopo la propria morte.

Come funziona? Il social permetterà di indicare un erede digitale che, in caso di morte, gestirà l’account del povero caro dipartito. Un’altra possibilità è quella di scegliere l’eliminazione automatica del profilo. Peccato però che la sperimentazione, per ora, partirà solo negli Stati Uniti. Un vero e proprio testamento digitale, un servizio denominato “Legacy Contact”. E se non ci sono familiari da scegliere si potrà indicare anche un’altra persona iscritta al social in qualità di affidataria del proprio profilo.

Gestore ma con limiti. L’erede designato non avrà comunque carta bianca su tutto: come un vero custode potrà solo trasformare il profilo affidatogli in un memorial della persona defunta. Gli sarà permesso, previa autorizzazione, scaricare messaggi e foto ma non le conversazioni private dell’utente dipartito. Così come non potrà chiudere l’account e modificare i post condivisi ante mortem dall’utente. In caso non ci sia alcun erede il profilo verrà congelato. Resta un’unica domanda: e se il custode della tomba online si stufa e vuole dimettersi dall’incarico?

(Immagine: www.planetminecraft.com)