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Facebook: presto i suoi annunci anche su altre applicazioni mobile

LaRedazione
23 gennaio 2014
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Facebook: presto i suoi annunci anche su altre applicazioni mobile

Facebook ha annunciato oggi che sta testando una nuova piattaforma di annunci con inserzionisti e partner selezionati che spingeranno annunci oltre le pagine mobili di Facebook.

Si tratta di annunci contestuali, generati in base alle vostre “frequentazioni” virtuali con lo scopo di raggiungere un’utenza che ha più probabilità di essere interessata allo sponsor, semplici annunci pubblicitari che danno la sensazione di essere pedinati. D’altronde un social network come Facebook rappresenta un’ottima banca dati ad uso e consumo dei tanti che investono per farsi pubblicità e il sistema di targeting, come avrete avuto modo di apprezzare, funziona fin troppo bene.

Motivazione per cui il social network di Mark Zuckerberg ha deciso di provare ad esportare il modello ad altre applicazioni per piattaforme mobile.
Come annunciato infatti sul suo blog da Sriram Krishnan, dirigente che si occupa delle piattaforme mobile e degli annunci pubblicitari, Facebook mira ad espandere e migliorare il proprio sistema di targeting e ne sta testando l’ampliamento ad altre applicazioni mobile in collaborazione con alcuni selezionati editori.

Qual è lo scopo? Al di là della scontata risposta (il guadagno) l’obiettivo di Facebook è realizzare una rete di annunci per smartphone e non solo che sarà la risposta made in Facebook al dominatore delle pubblicità contestuali sul web: il network Google AdSense.

Cosa cambierà? Se i test dovessero dare esiti positivi e incoraggiare Zuckerberg e gli investitori a sviluppare il progetto potrebbero essere in molti gli sviluppatori disposti ad aprire agli annunci “intelligenti” per aumentare i guadagni derivanti dalle loro applicazioni.

In poche parole potreste iniziare a trovare le tanto amate pubblicità contestuali (compresi gli invadenti annunci video autoplay) in molte delle applicazioni dei vostri cellulari, specialmente se gratuite. Ma non solo, se il sistema dovesse espandersi anche al di fuori delle piattaforme mobile ed espandersi nell’intero web gli annunci di Facebook potrebbero avere la stessa diffusione capillare degli annunci AdSense.

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