0 Shares 15 Views
00:00:00
14 Dec

Facebook: ricerca Università Princeton prevede crollo di iscritti

LaRedazione
23 gennaio 2014
15 Views
calo iscritti facebook

Una ricerca condotta da alcuni studiosi dell’Università di Princeton sostiene che nel 2017 quattro iscritti su cinque abbandoneranno Facebook per frequentare altri lidi.

Gli autori della ricerca che descrive il crollo di Facebook si chiamano John Cannarella e Joshua Spechler: entrambi lavorano nel dipartimento di ingegneria aerospaziale e sostengono che Facebook si comporta esattamente come un virus, il quale si propaga rapidamente tra la gente e infetta un numero di persone che diviene sempre più alto con il passare del tempo. Infatti, se una delle chiavi del successo è stato il fatto che i primi iscritti hanno convinto gli altri ad aggregarsi, analogamente si avvererà lo scenario opposto: i primi che si saranno stufati di stare su Facebook persuaderanno gli altri a fare lo stesso, contribuendo così a far scemare l’interesse verso il social network creato da Zuckerberg (che proprio quest’anno compie 10 anni di vita). E se in un primo momento il calo degli utenti sarà quasi impercettibile, con il tempo l’emorragia crescerà a ritmi praticamente esponenziali: di questo passo, nel 2017 Facebook sarà una landa desolata dove vi rimarranno solamente gli utenti più affezionati e incalliti.

In effetti, soprattutto tra gli adolescenti, il disamore nei confronti di Facebook comincia a essere piuttosto tangibile: negli ultimi tempi si sono affermate alternative come TwitterInstagramWhatsApp e Snapchat. Tutte piattaforme, quelle appena citate, che consentono di comunicare in maniera ancora più diretta e immediata attraverso messaggi, foto, video e quant’altro.

Per il momento, Mark Zuckerberg può comunque consolarsi con i risultati di un’altra ricerca, condotta questa volta da GlobalWeb Index, che nel 2013 ha registrato un calo delle registrazioni di circa il 3 per cento, ma al tempo stesso afferma chiaramente che Facebook continua a detenere il primato incontrastato di social network più utilizzato dagli internauti di tutto il mondo, fatta eccezione per la Cina dove internet è costantemente monitorato e controllato dal governo.

Solo il tempo, comunque, potrà dirci se la ricerca condotta dall’Università di Princeton avrà ragione oppure no, di certo i precedenti non sono incoraggianti per Facebook: basta vedere MySpace, costretta a chiudere i battenti nel 2011.

 

Loading...

Vi consigliamo anche