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Facebook risparmia oltre 1 miliardo di dollari costruendo server open source

LaRedazione
29 gennaio 2014
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facebook server open source

Il 2013 è stato per Facebook un anno fondamentale per lo sviluppo in open source dei propri server e delle proprie applicazioni. I dati rilasciati dall’azienda di Mark Zuckerberg sono impressionanti: l’open source ha permesso al social network più diffuso al mondo di risparmiare la cifra da capogiro di 1 miliardo di dollari.

La lungimiranza di Facebook nello sviluppare con la formula del software libero ha fornito i suoi risultati non solo nel fatturato: è evidente a tutti gli utenti la mole di cambiamenti e migliorie nel funzionamento della creatura di Zuckerberg, in continua crescita ed evoluzione.

Quali sono i significativi risultati del binomio Facebook-open source? I risultati, celebrati dagli stessi sviluppatori di Facebook nel post ”2013: A Year of open source at Facebook” sono molteplici e abbracciano tutti i settori: web, mobile e data storage e infrastrutture.

Partendo dai dispositivi mobile, ormai un obbligo per uno sviluppo all’avanguardia, i risultati più significativi ottenuti da Facebook sono stati lo sviluppo dei sistemi build per sistemi operativi Apple e Android, per migliorare in modo significativo lo sviluppo delle applicazioni mobile, non sempre all’altezza del nome del popolare social network. Va inoltre citata la Java library Rebound per le animazioni su dispositivi Android.

Per quanto riguarda lo sviluppo di Facebook web è significativo quello operato dalla JavaScript library React, realizzata per favorire lo sviluppo di nuove interfaccia utente. Regenerator è in grado di attualizzare la sintassi degli ECMAScript 6 per i browser più moderni, mentre Huxley, realizzato dagli sviluppatori Instagram, cattura le regressioni visuali nelle applicazioni web.

Lo sviluppo per quanto riguarda i server e il data storage è stato tra i più spettacolari: il motore Presto, realizzato per Query SQL, offre prestazioni senza pari per i grandi flussi di dati ed è già stato adottato da parecchie compagnie che lo hanno integrato nei loro progetti. L’altro progetto significativo è rappresentato da RocksDB, il data store embedded realizzato per contenere i dati del miliardo di utenti Facebook.

Non si tratta di un vero e proprio database, come quelli in SQL: non è infatti in grado di indicizzare né di analizzare le query SQL. Ultimo ma non meno importante è lo sviluppo open source delle infrastrutture, che ha portato alla realizzazione della virtual machine HipHop (HHVM) che ha goduto di largo supporto tra gli sviluppatori PHP con più di 4000 committenti nel 2013.

Ricapitolati i successi di Facebook, cosa attendersi per il 2014? Altrettante novità, se non di più, visto che a margine del post di riepilogo la dichiarazione di intenti è chiara: lo sviluppo open source di Facebook è appena all’1%!

 

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