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15 Dec

Un giovane su tre è sempre connesso ai social network

LaRedazione
24 gennaio 2014
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abuso social network

Secondo una ricerca condotta da Skuola.net, in Italia un giovane su tre (nella fascia di età che va dagli undici ai venti anni) sarebbe sempre connesso ai social network. Ma la ricerca va ben oltre questo dato e ci riporta uno spaccato della gioventù nostrana che forse il mondo degli adulti non si aspetta.

Sempre secondo Skuola.net, infatti, il 27% dei giovani ha incontrato almeno una volta nella vita una persona conosciuta tramite Internet e di questi il 23% lo ha fatto all’insaputa dei suoi genitori mentre solo il 35% ha avvisato almeno un amico di questo incontro. Ma non è l’unico aspetto per il quale i giovani si dimostrano imprudenti. Il 13% dei ragazzi intervistati ha, infatti, confessato di aver inviato a qualcuno di propria conoscenza foto sensuali ed hot mentre il 17% ammette di averlo fatto per avere in cambio ricariche telefoniche o denaro.

La ricerca è stata realizzata su un campione di duemila soggetti dislocati su tutto il territorio nazionale ed è stata condotta in collaborazione con la Polizia Postale, in concomitanza della presentazione della campagna di informazione sociale “Una vita da social“. I risultati rivelano un profilo dei nostri giovani estremamente social ma anche, forse, troppo distaccato dalla realtà quotidiana. La percentuale dei ragazzi che sono sempre connessi ad Internet è davvero impressionante: circa il 31%. Di questi il 31% lo fa da pc mentre il 30% da uno smartphone o da un tablet, segno che tali prodotti stanno diventando sempre più comuni nelle fasce più giovani.

Fra le motivazioni che spingono i ragazzi ad utilizzare i social network, c’è in primis la necessità di avere costanti contatti non solo con gli amici (il 56%) ma anche con i parenti (53%). Si utilizzano per risparmiare sulle telefonate (45%) ma anche per farsi nuovi amici (42%).

Quello che spaventa di più, però, è l’uso improprio che i giovani fanno di un mezzo che – se usato correttamente – potrebbe davvero rivelarsi utilissimo. Il sexting è una cosa estremamente praticata, anche in cambio di beni quali ricariche telefoniche o soldi, e sono pochi i giovani che riescono a riconoscere che si tratti di una pratica immorale e pericolosa. Altro dato estremamente allarmante è che un giovane su quattro ha confermato di aver avuto almeno una volta nello scorso anno atteggiamenti da cyber bullo (l’azione più frequente è quella di pubblicare foto o video di amici ritratti in momenti imbarazzanti). Mentre ammonta al 6% la percentuale di quelli che ammettono di aver avuto atteggiamenti di prevaricazione social in modo sistematico nei precedenti dodici mesi.

Proprio per sensibilizzare i ragazzi sui pericoli della rete è stata ideata questa campagna di comunicazione in collaborazione con il Ministero dell’Istruzione. Coinvolti anche Facebook, Google e Skuole.net. Pulmini con esperti dedicati all’informazione e alla sensibilizzazione saranno presenti in 40 città italiane per spiegare pericoli e vantaggi della rete e dei social.

Un atto dovuto se si pensa che un giovane su tre fa un uso smodato dei social network.

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