Social network: è boom per Ello l’anti Facebook

Ecco i motivi perché Ello, il social anti Facebook, sta registrando un boom di iscrizioni

Si chiama Ello il nuovo rivale di Facebook. Anzi di più, il nuovo social network nasce proprio per contrapporsi a Facebook. Punta alla totale assenza di pubblicità e presenta se stesso come un social che non vuole trattare gli utenti come merce. Basta dunque a pubblicità targettizzata in base alle preferenze e alle caratteristiche degli utenti.

Ello vuole far incontrare le persone e basta, vuole farle interagire tra loro senza scopi commerciali o di marketing. Per chi è stanco delle operazioni di remarketing a cui ci sottopongono i siti commerciali e vuole semplicemente parlare e interagire con i propri amici Ello è il social network suggerito. Lanciato sul web qualche messe Ello sta negli ultimi tempi letteralmente esplodendo.

La sua popolarità sta avendo un grande picco soprattutto nella comunità Lgbt dopo che Facebook ha sospeso alcuni account di drag queen che avevano usato il proprio nome d’arte anziché quello vero. Una nuova regola di Facebook chiede di usare nei profili personali il nome presente nella carta d’identità. L’adozione della ‘Legal Name Policy’ è stata motivata da Zuckerberg con lo scopo di mantenere il social sicuro.

Contro l’eccesso di “realtà” (e intrusione) di Facebook, Ello può dunque sembrare un buon alleato. Il social, che è ancora in versione Beta, funziona su invito: per entrarci bisogna essere invitati da qualcuno che già c’è dentro o chiedere un invito sul sito internet. Secondo quanto afferma (orgoglioso) Paul Budnitz, il papà di Ello, il social registra 4mila richieste d’invito all’ora. ”Non devi usare il tuo vero nome per essere su Ello. Noi incoraggiamo le persone a essere chi vogliono essere”, ha affermato ”diamo il benvenuto alla comunità Lgbtq. Siamo entusiasti di vedere che tante persone si stanno spostando sul nostro social network”.

Il tuo social network – afferma il manifesto di Ello – è di proprietà degli inserzionisti. Ogni post che condividi, ogni amicizia che stringi, ogni link su cui clicchi viene monitorato, registrato e convertito in dati. Gli inserzionisti acquistano i tuoi dati in modo da poterti mostrare più annunci pubblicitari. Sei il prodotto che viene comprato e venduto. Noi crediamo che ci sia un modo migliore. Crediamo che un social network possa essere non uno strumento per ingannare, costringere e manipolare, ma un luogo per connettersi, creare e celebrare la vita. Tu non sei un prodotto”.