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13 Dec

Vivaldi, il social network a prova d’intruso

Michela Fiori
11 febbraio 2014
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vivaldi social network

Dalla fredda Islanda arriva Vivaldi, un social network nuovo di zecca che promette la massima attenzione in tema di privacy. Il papà di Vivaldi è l’ex Ceo di Opera Jon S. von Tetzchner, l’ex manager punta a intercettare parte degli utenti orfani di MyOpera, la rete sociale nata all’interno della sua ex società che a marzo ha dichiarato di voler chiudere i battenti. Da fuoriuscito doc von Tetzchner non risparmia qualche critica alla sua ex azienda, in primo luogo la decisione di abbandonare lo sviluppo di Presto, il motore interno proprietario su cui girava il browser, a favore dell’engine Webkit, lo stesso motore utilizzato da Safari e Chrome.

“Quando ho lasciato la società avevamo 60 milioni di utenti per la versione desktop e stavamo crescendo bene – ha dichiarato l’imprenditore a The Register – ora sono scesi a 50 milioni e la maggior parte di essi usa la vecchia versione Opera 12, basata su Presto. A Opera conclude, avevamo uno slogan: che se qualcuno era meglio di noi, era un bug. Poi la mentalità è diventata: se non siamo i migliori, vediamo se ci possiamo fare qualcosa senza spendere troppi soldi”.

Vivaldi nasce dunque con l’intenzione di “fare meglio”, il social network offre un servizio di crittografia in tutte le comunicazioni da e per i server. Tutte le informazioni viaggiano su protocollo https e sono, in teoria, a prova di intruso. Per gli orfani di MyOpera c’è la possibilità di importare su Vivaldi il proprio blog, tutti gli utenti hanno a disposizione 5Gb di spazio di archiviazione più  5Gb per le foto e l’accesso a un forum di discussione interno: tutto è privo di pubblicità.

 

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