Yik Yak, il nuovo social in arrivo (meglio di Twitter?)

Negli USA spopola la nuova app di messaggistica fra i campus universitari: 200 caratteri di testo ed utenti sempre anonimi e geo-localizzati

 Un nuovo social network appare all’orizzonte, direttamente dagli USA: si tratta di Yik Yak.

Dopo Twitter dunque, potrebbe presto fare il suo ingresso sui display degli smartphone ed altri dispositivi mobile un’app che promette alcune novità rispetto all’uccellino azzurro. Anzi, ne ribalta in toto la logica.

Se ogni cinguettio infatti si deve limitare a 140 caratteri, la nuova applicazione (dalla curiosa icona d’ispirazione tibetana) per scambiare messaggi ne offrirebbe ben 200 complessivi per ogni testo in uscita. Ma c’è di più: ogni messaggio postato è anonimo.

Messaggi sull'applicazione Yik Yak

Messaggi sull’applicazione Yik Yak

In piena era selfie, dove si aggiornano scrupolosamente e quotidianamente profili e pagine personali ottimizzandone forma e contenuti, in virtù della propria web reputation, la novità controcorrente su cui punta il nuovo social network è l’assoluto anonimato. Tutto il fenomeno verterebbe sulla libera circolazione delle informazioni, specie e prioritariamente a quelle riferibili ad altri utenti che rientrano nelle 3 miglia attorno a ciascun utente loggato. Gli iscritti di Yik Yak sarebbero insomma  così geo-localizzati ma pur sempre anonimi.

Non ultima, poi, la restrizione che per policy vieta l’accesso per l’uso ai minorenni e se in luoghi specifici come gli istituti scolastici. Una rivoluzione che sta spopolando in soldoni, specie fra i maggiori campus degli States e, paradossalmente, sfruttando anche sui suoi principali social concorrenti.

E’ partita un anno fa come progetto pilota in un’università del Mississippi ed ora la Yik Yak-mania si sta diffondendo, avendo anche sempre più sovvenzioni private che ne permettono un rapido sviluppo, grazie soprattutto al sostegno degli studenti di oltre 1500 fra università americane e canadesi.
Prospettiva: decollare definitivamente e,  forse, sbarcare presto in Europa (le versioni-test plurilingue prometterebbero proprio tale intenzione).

[foto:  Yik Yak]