Cambiare le vecchie lire in euro: ancora pochi giorni per farlo

La Banca d’Italia ha prorogato il termine per convertire vecchie lire in euro dopo la sentenza della Corte Costituzionale. Ci sono ancora pochi giorni…

Cambiare vecchie lire in euro si può ma ancora per pochi giorni. La Banca d’Italia aveva stabilito come termine per il cambio di vecchie lire in euro quello del 7 dicembre 2011 ma, una recente sentenza della Corte Costituzionale in materia, ha prorogato la data di scadenza al 28 gennaio 2016. Quindi, chi si trova in possesso delle vecchie e care lire, farà bene a decidere in fretta se cambiarle o tenerle così (non è detto che la conversione con la nuova moneta europea convenga poi così tanto).

L’Associazione per la difesa del consumatore (Adico), ha segnalato la presenza di almeno una ventina di casi di persone che si sono ritrovate tra le mani la nostra vecchia banconota. Come ad esempio l’impiegato che ha ritrovato la cassaforte con 35 milioni di lire, il ragazzo con 7 milioni di lire lasciate del nonno scomparso o ancora una famiglia che ha ritrovato le lire in piena ristrutturazione della casa.

Di seguito c’è l’informazione pubblicata sul sito della Banca d’Italia in merito alla conversione di lire in euro che riporta la data di scadenza originaria, nonostante sia poi intervenuta la Corte Costituzionale, con sentenza n. 216/2015, che ha dichiarato l’illegittimità dell’art. 26 del D.L. 201/2011.

Con l’introduzione delle banconote e delle monete in euro, le banconote e le monete in lire hanno cessato di avere corso legale il 28 febbraio 2002, a conclusione del periodo di doppia circolazione. Secondo quanto disposto dall’articolo 26 del Decreto Legge 201/2011 (…) le banconote, i biglietti e le monete in lire ancora in circolazione si prescrivono a favore dell’Erario con decorrenza immediata”. Nel comunicato, la Banca d’Italia rende noto di aver appreso della sentenza della Corte e per questo “sono stati avviati con il Ministero dell’Economia e delle Finanze gli approfondimenti necessari per definire le modalità con le quali darvi esecuzione. Le richieste di conversione saranno esaminate non appena esauriti questi approfondimenti”.

(Fonte: Banca d’Italia)

(Immagine: quifinanza.it)