Canone Rai: distacco della luce per chi non paga da luglio 2016?

Una nota del ministero dello Sviluppo Economico fa luce sui molti questiti inerenti il pagamento nella bolletta elettrica del canone Rai

Nessun distacco per i morosi del canone Rai. Gli utenti morosi possono stare tranquilli perché, da luglio prossimo, quando entrerà in vigore il nuovo metodo di pagamento del canone Rai, non correranno nessun rischio di distacco della luce.

Non ci sarà neanche il rischio di duplicazione nel pagamento dello stesso per i coniugi. La specifica proviene da una nota diffusa dal ministero dello Sviluppo Economico, che ha avuto il compito di definire il decreto attuativo del canone della televisione di stato. Il pagamento non avverrà più attraverso i vecchi bollettini ma confluirà direttamente nella bolletta elettrica.

Nessuna duplicazione del pagamento: si terrà conto solo dell’intestatario della luce. Per il pagamento si terrà conto soltanto dell’intestazione del contratto dell’energia elettrica e per le abitazioni principali che il contribuente ha elevato a propria residenza. Così facendo non si correrà il rischio di una duplicazione del pagamento del canone Rai, dovuto all’intestazione del vecchio bollettino ad un componente familiare diverso da quello che ha sottoscritto il contratto della fornitura di energia elettrica.

Come funziona per le seconde case? I proprietari di seconde case possono stare tranquilli perché, anche per loro, non ci sarà alcun rischio di duplicazioni inerente il possesso di seconde case: “Ai fornitori di energia – si legge nella nota del ministero – risulta sempre quando la bolletta è collegata al luogo di residenza effettiva”.

Gli arretrati non pagati saranno recuperati dall’Agenzia delle Entrate. Il recupero dell’evasione legata agli arretrati non pagati sarà svolto dall’Agenzia delle Entrate e al fornitore competerà eseguire solo un sollecito di pagamento in via bonaria. Non ci sarà nessun distacco dell’energia elettrica in caso di mancato pagamento. Gli arretrati possono essere al massimo quelli degli ultimi 10 anni e, se ci sarà un pagamento parziale della bolletta, la priorità sarà destinata al saldo della quota per l’energia elettrica. Le rate del canone saranno saranno dieci, da gennaio a ottobre, ma potrebbero essere addebitate più rate se la bolletta è bimestrale o trimestrale.

Cosa succede se si cambia fornitore di energia elettrica? Ecco quanto disposto e contenuto nella nota ministeriale in caso l’utente/contribuente decida di cambiare il fornitore di energia elettrica: “Il nuovo non è tenuto a conoscere il vissuto del nuovo cliente, quindi gli addebiterà le rate corrispondenti al periodo dal momento in cui ha stipulato il nuovo contratto”. Nel caso in cui ci sia un’attivazione di una nuova utenza dopo l’emissione delle fatture che hanno scadenza nel mese di ottobre, il canone dovuto sarà addebitato nella prima rata dell’anno successivo dall’impresa elettrica che ha stipulato il contratto.

I comuni dovranno trasmettere all’Agenzia delle Entrate i dati relativi alle famiglie anagrafiche, affinché il nuovo sistema non crei problemi e si costituisca nel breve periodo la nuova Anagrafe Nazionale della Popolazione Residente. Il canone Rai sarà pagato una solta volta ed in relazione a tutte le residenze e dimore della famiglia anagrafica (una famiglia composta di persone unite da vincolo matrimoniale, parentela, affinità, adozione o vincoli affettivi, coabitanti ed aventi dimora occasionale nello stesso comune).

(Fonte: www.adnkronos.com)

(Immagine: www.pmi.it)