Attentati a Parigi, l’ottavo terrorista forse in Italia

Bombe francesi sulla Siria per rispondere alle stragi di Parigi, mentre in Europa si cercano i complici e si alza il livello di sicurezza

La conta delle vittime degli attacchi a Parigi si aggiorna a 129, dopo la smentita del Ministero dell’Interno della morte dei 3 feriti, fra una novantina ancora in gravissime condizioni, su 352 soccorsi. A seguito degli atti terroristici, non si ancora il numero preciso dei jihadisti che sono entrati in azione venerdì sera: al momento se ne contano otto di cui sette kamikaze nelle varie zone colpite, ma le autorità parlano di un piano articolato e ben organizzato con almeno 19 uomini coinvolti. Un paio di identità sono ancora da verificare mentre un ottavo uomo, al momento ancora vivo ed in fuga, risponde al nome di Abdeslam Salah di 26 anni ed ha già fatto perdere le proprie tracce.

Non si esclude che il fuggitivo possa essere diretto verso l’Italia che, nel frattempo, ha alzato il livello di sicurezza a 2 (quello che precede il grado di massima allerta per azioni terroristiche in corso). Roma, al centro delle minacce esplicite dell’Isis e obiettivo sensibile da sempre, ora ha già 700 militari in più che si affiancano alle normali forze di sicurezza, per garantire che il Giubileo della Misericordia, a tre settimane dal suo inizio, non diventi il nuovo obiettivo delle squadre della morte jihadiste.

Anche in tutta Europa si setacciano le vie di fuga e ci sono stati bliz e perquisizioni in particolare, in varie città della Francia, alla ricerca di quanti hanno fatto parte dell’intero commando assassino fra le vie di Parigi venerdì scorso. In Belgio sono transitati alcuni dei complici della carneficina del Bataclan, dello Stadio e dei ristoranti scene della tragedia ed è soprattutto lì che si cercano complici (è nato a Bruxelles Abdeslam Salah, l’attentatore al momento ricercato) visto i forti legami con una cellula locale che spesso aveva il compito di avviare al radicalismo islamico le banlieu di Parigi.

La risposta della Francia intanto non si è fatta attendere: dalla Dèfense è partito l’ordine di colpire i centri strategici dell’Isis e sono stati almeno una dozzina i raid contro quella che è oramai stata definita la capitale del neo califfato in Siria, Raqqa, con bombardamenti a raffica annunciati al mondo e portati a termine nel giro di poche ore nella scorsa notte. Il premier francese Manuel Valls, in diretta su Tf1, ha detto: “Siamo in guerra. Sarà lunga e difficile. E per questo dico che dobbiamo attenderci altri attacchi“.

[foto: Marsalaoggi.it]