Attentati New York: ecco gli altri luoghi a rischio nel mondo

Oltre a NYC, ecco la mappa delle mete e degli appuntamenti internazionali a rischio attentati secondo il Ministero degli Affari Esteri.

Torna l’incubo di nuovi attentati, mai sopito del tutto.
Con le recenti esplosioni nel quartiere Chelsea di New York City, in Minnesota e nel New Jersey, seppur gli accertamenti siano in corso e i legami con il sedicente stato islamico in tutti i casi siano ancora da confermare, si riaccende la psicosi e torna la paura.

Ed è la Farnesina, il nostro Ministero degli Affari Esteri, ad anticipare le “zone calde” che sarebbe opportuno evitare proprio nelle prossime settimane, luoghi in cui la concentrazione mediatica oltre che di anime innocenti potrebbe rappresentare un serio pericolo. Per scongiurare situazioni di rischio per i connazionali, sono infatti poco raccomandati i viaggi in Zambia, in Iran, nel Kurdistan iracheno, ma anche nel Gabon o nell’Azerbaijan per l’allerta sul terrorismo internazionale (escludendo anche l’arrivo via terra verso la Russia) e – a ridosso delle elezioni previste per oggi, 20 settembre – la Giordania.

Il tutto alla luce ovviamente delle esplosioni nella Grande Mela di pochi giorni fa. In proposito, il warning è sul sito Viaggiaresicuri.it, “…l’unità di crisi – dichiara il Ministero degli Esteri –  attraverso il Consolato generale a New York in contatto con le autorità locali, avvisa di tenersi lontani dall’area e attenersi alle indicazioni delle autorità del posto“*, mentre l’agenda della geo-politica internazionale chiama 191 capi di Governo al tavolo dell’Onu.

Del resto, non sono poche le date e gli eventi in programma nelle capitali del mondo che alzano la soglia di attenzione, con un maggior dispiegamento di forze dell’ordine e squadre speciali anti-terrorismo. Persino quando il tono è quello di festa, come quello che già si respira al Theresienwiese per l’edizione numero 183 dell’Oktoberfest di Monaco di Baviera, dove l’allerta resta alta e gli ingressi sono scrupolosamente controllati dalla Polizia (che sconsiglia di andare all’evento con zaini e borse).

Dalle esplosioni all’aeroporto di Bruxelles sei mesi fa alla strage di Nizza di quest’estate, dalla tragedia a luglio di Père Jacques nella piccola Rouen agli attentati sventati a Parigi e pochi giorni fa a NYC insomma, il clima non è cambiato.

[*fonte: Today.it – Foto: Twitter]