Bossetti si professa innocente: “Yara poteva essere mia figlia!”

L'uomo ha rilasciato una lunga dichiarazione spontanea nel quale ha continua a dichiararsi completamente estraneo all'omicidio

L’omicidio della piccola Yara Gambirasio ha letteralmente sconvolto l’opinione pubblica italiana: nonostante non sia ancora certo al 100% chi abbia potuto ucciderla, l’unico indagato rimane Massimo Bossetti, un muratore originario di Mapello, considerato l’autore dell’omicidio.

Sebbene gli inquirenti siano pressoché certi della sua colpevolezza, Bossetti continua a dichiararsi innocente. L’uomo è tornato a “parlare in prima persona”, rilasciando dichiarazioni spontanee. Durante la lunga chiacchierata con i giudici, Bossetti ha detto “Anche Yara, ne sono convinto, spera nella vera giustizia. […] Poteva essere mia figlia, la figlia di tutti noi, neanche un animale avrebbe usato tanta crudeltà. Il vero, i veri assassini sono liberi, stanno ridendo di me e della giustizia. Sono innocente, questo è il più grave errore giudiziario di questo secolo Concedetemi la superperizia” posso dimostrare con assoluta certezza la mia estraneità ai fatti. Non solo non ho ucciso Yara, ma non ho mai avuto un contatto con lei. Si è verificato un errore, ma non ho mai avuto la possibilità di partecipare all’esame. Se fossi l’assassino sarei pazzo a chiedere la perizia, invece io non temo nulla. Vi supplico e vi imploro di fare questa perizia”.

Al termine della lunga deposizione, i giudici si sono riuniti in camera di Consiglio, senza però darsi un limite di tempo per poter deliberare.

Le dichiarazioni spontanee di Bossetti continuano a gettare ombra su un caso estremamente difficile e delicato, che a distanza di 7 anni ancora sembra lontano dall’essere risolto.

[fonti articolo: corriere.it, adnkronos.com, repubblica.it]

[foto: liberoquotidiano.it]