Caso Loris Stival, inchiesta choc: i parenti in TV in cambio di migliaia euro

Inchiesta de Il Fatto Quotidiano svela vari compensi ai parenti del piccolo Loris in cambio di interviste e partecipazioni TV

Per alcune comparsate in TV dei parenti del piccolo Loris Stival – il bimbo di 8 anni, morto a Santa Croce Camerina il 29 novembre del 2014 in circostanze ancora da chiarire – sarebbero stati corrisposti compensi fino a 3.500 euro a puntata.

E’ Il Fatto Quotidiano ad aver seguito e portato all’attenzione pubblica il caso che si fonda su preziose ed inedite intercettazioni, ora depositate agli atti presso la Procura di Ragusa. Mentre su Veronica Panarello, madre del piccolo, pende l’accusa di omicidio colposo, alcuni suoi parenti avrebbero scambiato accordi con reti Mediaset (in alcuni casi riportati dal quotidiano, interloquendo direttamente con Barbara d’Urso per partecipazioni a DomenicaLive) per apparire in TV o per rilasciare interviste, dietro compensi economici e numerose telefonate .

Carmela Anguzza e Antonella Panarello, rispettivamente madre e sorella di Veronica, secondo le dichiarazioni rilasciate dagli inquirenti a Il Fatto Quotidiano…hanno trovato un’ottima risorsa economica nei proventi derivanti dalle loro partecipazioni ai programmi televisivi“. Se intanto nessuna replica dallo staff di Mediaset giunge alla testata di Marco Travaglio in merito, dall’altra emerge anche che da questa vicenda ne è scaturito qualche dettaglio di forte interesse per la stessa indagine sulla morte del piccolo Loris, rispetto alle dichiarazioni che sarebbero rilasciate dai parenti da confrontare ora con quelle che accompagnano il tragico fatto di cronaca.

Secondo quanto pubblicato sull’inchiesta condotta dal quotidiano, infatti, le interviste rilasciate in qualche occasione televisiva dalla zia e dalla nonna del piccolo Loris non sarebbero corrispondenti a quelle già depositate sul caso, anzi – in base a quello che dichiarano gli inquirenti – sarebbero addirittura versioni contrastanti.

[foto: superstarz.com]