Caso Loris Stival, Veronica Panarello confessa: “Mio suocero aveva attenzioni strane per Loris”

Veronica Panarello: “Io ho sbagliato, ho mentito, ma ho avuto paura. Devo pagare per quello che è successo, ma non ho ucciso io Loris, merita giustizia”

Un peso nel petto di cui liberarsi. Veronica Panarello, mamma del piccolo Loris Stival, continua a fare rivelazioni e, stando a quanto riportato nella sua terza ed ultima versione, il caso della morte di suo figlio si arricchisce di ulteriori particolari che dovranno essere vagliati dagli inquirenti. Secondo quanto riportato dal giornale La Sicilia, la Panarello avrebbe conferito con la psicologa per togliersi di dosso un grande peso: “Dottoressa sono felice che ci sia lei oggi… mi ricordo di lei… lei mi deve aiutare… io ho un peso nel petto e voglio liberarmi… voglio raccontarle la verità”. La donna continua a ribadire la sua innocenza e punta il dito contro il suocero, Andrea Stival, nonno di Loris.

Veronica Panarello: Loris l’ho trovato già morto quando sono rientrata”. La mamma di Loris racconta alla dottoressa che quel giorno, il 29 novembre 2014, quando Loris è stato ucciso, lei non era presente: “Dottoressa, io a mio figlio l’ho trovato già morto, ero andata a buttare la spazzatura e quando sono rientrata l’ho trovato a terra. Ho provato a rianimarlo, ma ormai”. La donna parla di quanto accaduto quel giorno e di come sia stato il suocero a dirle ciò che doveva fare. La sua unica colpa, secondo lei, è stata quella di aver gettato il cadavere del figlio nel canalone.

Il rapporto con il suocero: “aveva attenzioni strane per Loris“. Alla richiesta della psicologa di dirle in che tipo di rapporto era con il suocero, la Panarello avrebbe detto che Andrea Stival, “aveva attenzioni strane per Loris, ma io gli ho detto: prendi me, ma a lui non lo lasciare”. Da queste parole della donna emergerebbe così il profilo di una madre che si sarebbe immolata per il figlio, al fine di proteggerlo dalle “attenzioni strane” del nonno e giustificare così la sua relazione extra coniugale con il padre di suo marito: “Da sei mesi avevo frequenti rapporti sessuali con mio suocero quando i bambini sono fuori casa. Non ero consenziente, lo facevo solo per proteggere i miei figli… questo era il patto”.

A comprova di quanto racconta, Veronica Panarello avrebbe mostrato anche una valigia ricevuta in carcere, da parte del suocero: “Un segnale per me che stavo facendo bene a non parlare e che quindi meritavo una ricompensa (…) Io ho sbagliato, ho mentito, ma ho avuto paura. Devo pagare per quello che è successo, ma non ho ucciso io Loris, merita giustizia”.

(Fonte: www.net1news.org)

(Immagine: www.today.it)