Caso Loris Stival: Veronica Panarello dice la verità?

Carmelo Lavorino indirizza le indagini sul caso Loris Stival su cinque nuovi punti da analizzare per capire l'attendibilità delle dichiarazioni di Veronica Panarello

Sembrava un fatto di cronaca come tanti, l’abominevole delitto di una madre nei confronti del proprio bambino, ma la vicenda Loris Stival è tutt’altro che archiviata. Dopo le ultime rivelazioni di Veronica Panarello, gli inquirenti dovranno indirizzare le loro indagini su una pista alternativa che potrebbe portare a una nuova e inquietante verità. La donna, durante un interrogatorio rilasciato alla sua psichiatra, ha dichiarato che, nell’uccisione di Loris, sarebbe coinvolto anche suo suocero Andrea Stival.

Veronica avrebbe rivelato che tra lei e il papà di suo marito ci sarebbe stata una relazione clandestina, scoperta da Loris. Per nascondere la verità e lo scandalo che sarebbe nato in famiglia, Andrea avrebbe ammazzato il bambino utilizzando un cavetto USB per computer. Una rivelazione shock e che ha lasciato gli inquirenti nel dubbio: Veronica sta mentendo oppure dice la verità?

Per verificare l’attendibilità o meno di queste dichiarazioni è intervenuto Carmelo Lavorino che, in una lettera pubblicata su Blitz Quotidiano e indirizzata formalmente al Procuratore di Ragusa, ha analizzato cinque punti per accertare se la tesi di Veronica, e l’eventuale coinvolgimento del suocero nel caso Loris, sia possibile.

Secondo il criminologo bisognerebbe trovare materiale organico e tracce di sperma di Andrea nell’appartamento dei Stival, per dimostrare che la relazione tra suocero e nuora c’era e che, almeno su questo, la donna non mente.

Il secondo punto da tenere in considerazione è l’auto di Veronica: anche in questo caso gli esperti dovrebbero rintracciare il DNA di Andrea, nell’automobile dove è stato trasportato il corpo del povero Loris. Il terzo punto riguarda sempre il veicolo, e Lavorino suggerisce agli inquirenti di esaminare le caratteristiche parametriche dell’uomo, cioè trovare tracce del peso corporeo nel sedile posteriore della macchina dove si sarebbe seduto Andrea.

Il quarto punto da analizzare sono i tabulati telefonici per ricostruire le telefonate tra Veronica e suo suocero e trovare ulteriori prove su di una loro relazione clandestina. Infine, il quinto punto tracciato da Lavorino è quello di ricostruire i movimenti di Andrea visionando i filmati video degli spostamenti in auto di Veronica e capire che tipo di alibi ha avuto l’uomo durante la sera del 29 novembre 2014, giorno in cui è avvenuto l’omicidio di Loris.

Al momento le indagini sono in mano agli inquirenti ed è stato aperto un fascicolo su Andrea Stival, ma l’uomo ha rinnegato qualsiasi relazione con Veronica. Una donna che, bisogna ricordarlo, ha rilasciato quattro versioni diverse sulla morte di suo figlio. La verità su chi abbia ucciso il piccolo Loris, purtroppo, sembra ancora lontana.

[Foto: www.leggilo.net]