Continua la truffa dei 2 euro falsi: attenzione al resto

I truffatori fanno leva sulla distrazione e la fretta: ecco come riconoscere la truffa dei ‘2 euro’

Le truffe realizzate con i soldi non finiscono mai e prosegue quella dei “2 euro” nel resto che, in concomitanza dell’arrivo della bella stagione, conosce un vero incremento per il crescente numero di turisti. Può succedere, infatti, che dopo una fila estenuante in un esercizio pubblico, non si faccia molta attenzione al resto. Ecco che tra le monete ricevute, può capitare di ricevere come resto alcune di esse che sembrano dei due euro ma che in realtà sono valuta straniera per forma e colore simili.

Il resto da 10 baht thailandesi al posto di 2 euro. La truffa dei 2 euro consiste proprio nel rifilare al malcapitato di turno monete da 10 baht thailandesi, monete che, per grandezza e colore (vedi foto di copertina), sono simili ai nostri due euro.

Peccato che valgano decisamente meno: poco meno di 25 centesimi di euro. Le prime truffe sono avvenute nelle città di Roma e Napoli, sebbene il fenomeno si stia diffondendo in molte altre parti del territorio nazionale. I truffatori fanno leva sulla distrazione e la fretta dei turisti presenti in contesti molto frequentati.

L’unico modo per non incappare in truffe del genere rimane quello di fare attenzione a ciò che si riceve in resto (alle volte anche i commercianti ricevono monete del genere senza accorgersene o facendoci caso in un secondo momento). Il conto e il resto devono sempre essere verificati con chi lo emette, prestando attenzione sia al display di cassa rivolto verso i consumatori (il riquadro dove compaiono i vari importi a mano a mano che vengono battuti in cassa), e al resto che poi si riceve a fine conteggio della merce o servizio acquistato.

(Immagine: www.napolitoday.it)