Deceduto lo studente americano prigioniero in Corea del Nord

E' morto lo studente statunitense Otto Warmbier, dopo 17 mesi di prigionia in Corea del Nord. Al rientro negli USA, le sue condizioni di salute erano parse critiche

Le tensioni tra Corea del Nord e Stati Uniti non accennano a diminuire: dopo gli scontri diplomatici legati al lancio di missili da parte del piccolo stato asiatico, a inasprire le relazioni tra i due paesi ci ha pensato la morte di Otto Warmbier.

Warmbier, un ragazzo di 22 anni che studiava all’università della Virginia, è deceduto negli USA, dove era tornato dopo una prigionia di 17 mesi in Corea. Il giovane era stato arrestato per aver rubato un poster della propaganda: da qui ha avuto inizio una vera e propria odissea, culminata con la condanna a 15 anni ai lavori forzati. Dopo un malore che aveva profondamente debilitato la salute del ragazzo, il rilascio e il rientro in patria. Non appena arrivato negli Stati Uniti, le sue condizioni sono apparse gravissime: dalla Corea sono giunte informazioni riguardanti una presunta intossicazione da botulino, al Medical Center di Cincinnati, invece, si è parlato di danno cerebrale diffuso, risalente proprio al periodo di incarcerazione.

La famiglia di Otto ha deciso di rilasciare un comunicato stampa ufficiale, che recita:

“Quando Otto è tornato a Cincinnati il 13 giugno non poteva parlare, non era in grado di vedere e non poteva nemmeno reagire ai comandi verbali. Sembrava a disagio e tormentato. Anche se non avevamo più potuto sentire la sua voce, dopo un giorno la sua espressione era cambiata, sembrava in pace. Era a casa e crediamo che lo potesse percepire. Sfortunatamente il terribile trattamento di torture ricevuto da nostro figlio per mano dei nordcoreani ha fatto sì che non fosse possibile altro esito di quello triste avvenuto oggi”.

[fonti articolo: repubblica.it, ilfattoquotidiano.it, corriere.it, ilpost.it]

[foto: ilpost.it]