Delitto Loris Stival: Veronica Panarello in auto con il suocero?

Chi c'è dietro al progetto assassino di eliminare il piccolo Stival? C'è un complice sull'auto con la madre? I dubbi dopo le nuove perizie

C’era forse un uomo in auto con Veronica Panarello quella fredda mattina di fine novembre in cui Loris è stato ucciso?

La scorsa puntata di Quarto Grado, è tornata sulla presenza di una sagoma a bordo dell’auto insieme alla madre del piccolo, quella di cui Panorama aveva già accennato riprendendo l’analisi di un esperto informatico intervenuto a MattinoCinque a metà gennaio di quest’anno. Ma solo ora potrebbe aprirsi ufficialmente un’altra pista, quella della complicità di qualcuno: quella di una sagoma – secondo quanto riportato due giorni fa da TGCom24.it  – di un adulto, individuato nel nonno Andrea Stival, nel sedile posteriore dell’auto di Veronica.

La madre di Loris, risultata assolutamente in grado di intendere e volere da quanto emerge nell’ultima perizia psichiatrica del 6 giugno scorso e voluta dalla stessa difesa, resta per ora agli arresti per il caso Stival. Ora però sembra avere un asso nella manica: una nuova pista per le indagini e soprattutto una svolta che potrebbe rafforzare l’ipotesi di una qualche complicità. E anche l’avvocato Villardita, legale dell’accusata si pronuncia* a riguardo: La nostra consulenza dice che all’interno dell’autovettura nel sedile posteriore ci potrebbe essere qualcuno durante il primo rientro a casa della signora Panarello. Lei dice che è il suocero Andrea Stival ma io non mi pronuncio. I miei periti dicono che è così”.

Ma qual è l’attendibilità del filmato? Come verrà giudicato ai fini delle udienze in aula? Sulla base di un fotogramma ancora da verificare – e per la Procura di Ragusa dubbio, frutto di un effetto ottico dell’inquadratura – il progetto di morte che ha visto vittima un bambino di 7 anni potrebbe includere la partecipazione di colui che la stessa donna ha più volte coinvolto, il suocero.

Intanto, i buchi nel racconto della madre e l’analisi del filmato potrebbero mettere in discussione il lavoro di ricostruzione finora svolto sui fatti terribili accaduti a Santa Croce Camerina.

[*fonte: Direttanews.it – foto: TGCom24.mediaset.it]