Il Milan è dei cinesi: Berlusconi lascia dopo 31 anni e 29 trofei

Sono stati otto lunghi mesi di rinvii e trattative, ripensamenti e clamorosi ripensamenti, ma ormai è ufficiale: il Milan è un club di proprietà cinese.

Sono stati otto lunghi mesi di rinvii e trattative, ripensamenti e clamorosi ripensamenti, ma ormai è ufficiale: il Milan è un club di proprietà cinese. Come successo ai cugini dell’Inter, ora anche i rossoneri hanno fatto il cambio di presidenza e la nuova società si affida a Li Yonghong che promette ai tifosi un futuro quanto più roseo possibile.

Il tredici aprile 2017 è una data che gli appassionati della storia del Milan faranno fatica a dimenticare. Soprattutto lui, l’ex presidente Silvio Berlusconi, che per ben trentuno anni ha guidato questo glorioso club a vincere in Italia e a dominare nel mondo.

La firma ufficiale che ha sancito il passaggio di proprietà l’ha messa Danilo Pellegrini, Amministratore Delegato Finivest. Un closing che ha consentito ai nuovi investitori di possedere il 99,93% della società sportiva Milan. Una trattativa costata ai cinesi circa cinquecento milioni di euro, di cui ottanta utilizzati nella stagione calcistica in corso.

In queste ore sono arrivati i primi comunicati stampa da parte del nuovo presidente. Li Yonghong ha, infatti, pubblicamente ringraziato Berlusconi e Finivest, e ha dedicato delle parole anche per i tifosi, promettendo di intervenire già nella nuova sessione di calciomercato che inizierà il prossimo giugno.

Con questo closing si chiude un ciclo di trattative durato otto mesi, ma iniziato ufficialmente già nel 2015, quando per la prima volta nella sua storia Berlusconi annunciò l’intenzione di cercare partnership esterni. In quel periodo si sono fatti avanti vari nomi, tra cui il famigerato Mr. Bee, ma l’accordo, più volte annunciato ai media, slitta di mese in mese.

Nel frattempo si fanno avanti altri investitori e, nell’estate del 2016, spunta il signor Li Yonghong che inizia a versare nelle casse del Milan un acconto di cento milioni ed è lui ad avviare la trattativa che porterà Montella sulla panchina rossonera. Il closing, previsto per dicembre, slitta ad aprile, con grande ansia dei tifosi e della stessa Finivest, che vedevano sfumare l’ennesima trattativa.

Ora il Milan è di proprietà cinese e la gloriosa storia calcistica dei rossoneri, insieme alle sette Champions League vinte, fanno parte del passato. Fino a poche settimane fa lo stesso Berlusconi sembrava intenzionato a restare ancora alla guida della sua squadra, che per anni ha gestito con sentimento e grande partecipazione. Ma adesso che il closing è realtà, il Cavaliere potrà godersi le partite da semplice appassionato: per lui un posto d’onore allo stadio, e nel cuore dei tifosi, ci sarà sempre.