Londra: attentato davanti a una moschea

Un nuovo attentato ha insaguinato, nella notte, le strade di Londra. La natura del gesto è islamofobica. Confermata la presenza di una vittima.

L’atmosfera che si respira a Londra sembra diventare sempre più tesa: la capitale del Regno Unito non sembra vivere un momento di calma da ormai tanto tempo. Dopo gli attentati che hanno insanguinato Manchester lo scorso maggio e quelli dello scorso 3 Giugno, un altro attacco è avvenuto questa notte verso le 00,20.

Secondo le prime ricostruzioni, sembra che un uomo alla guida di un furgone si sia scagliato contro un gruppo di passanti che si trovavano davanti a una moschea, in Seven Sisters Road. Con buone probabilità il gesto è stato premeditato, poiché a quell’ora sono molti i fedeli che escono dalle moschee (quattro in totale nella zona) dopo il “taraweeh”, le preghiere notturne. I primi bilanci parlano di una vittima e di svariati feriti -per ora le autorità hanno confermato la presenza di 10 persone rimaste ferite in maniera più o meno grave-. La particolarità di questo attacco è che il fautore non sarebbe un fondamentalista islamico: la matrice potrebbe infatti essere di natura politica. L’uomo alla guida del furgone, bianco e corpulento, dovrebbe essere un cittadino inglese, forse facente parte della destra più radicale; secondo alcune testimonianze raccolte pare che, mentre si trovasse ancora nel veicolo, abbia urlato “uccido tutti i musulmani”.

Il 48enne, che una volta sceso dal furgone è stato anche linciato dai presenti, è stato preventivamente ricoverato in ospedale ed è stato poi condotto in stato di fermo, prima dell’interrogatorio.

Sull’accaduto è intervenuto il Muslim Council, che in una nota ha dichiarato “Durante le settimane e nei mesi precedenti, i musulmani hanno sopportato molti incidenti di islamofobia e questa è la manifestazione più violenta fino ad oggi. Ci aspettiamo che le autorità aumentino la sicurezza al di fuori di questi luoghi”.

[fonti articolo: repubblica.it, corriere.it]

[foto: corriere.it]