Mafia Capitale: “Volevano rapire il figlio di Francesco Totti”

A chiamare in causa lo storico capitano della Roma, Francesco Totti, è Luca Odevaine, ex vice capo di Gabinetto dell’amministrazione Veltroni: “Ha pagato per proteggere suo figlio”

Francesco Totti tra le carte dell’inchiesta di “Mafia Capitale”. Non finisce di stupire l’inchiesta che in questi giorni fa tremare Roma e molti personaggi della politica e, a quanto pare, non solo di questo ambito. Luca Odevaine, ex vice capo di Gabinetto dell’amministrazione di Walter Veltroni, ha tirato in ballo anche il nome del capitano della Roma, Francesco Totti.

Il capitano della Roma pagava i vigili per proteggere suo figlio dal rischio di un rapimento? Ecco il passaggio in cui Odevaine parla di Totti: “Un giorno Vito Scala venne a parlarmi e mi disse che un ultrà della Roma, appena uscito dal carcere, era andato a dirgli che gli avevano offerto 50 mila euro per rapire il figlio di Totti. Mi chiese di verificare la cosa. Lo feci – prosegue Odevaine – con l’allora comandante dei Carabinieri Luongo, col sindaco di Roma e col Questore Cavaliere – si legge sui verbali messi a disposizione della Procura Capitolina. La scelta cadde su alcuni vigili vicini alla pensione, che hanno svolto un ruolo di vigilanza fuori dall’orario di lavoro. Li pagava direttamente Totti: lui dava i soldi a me con un assegno tutti i mesi, poi io li davo a loro” (Fonte: serieanews.com).

totti e figli

Cosa avrà da dire in merito Francesco Totti? Per ora il capitano della Roma non commenta tale notizia. Stando a quanto filtra dal suo staff, la segnalazione del rischio di rapimento di uno dei figli ci fu per davvero e, in seguito a questa, Totti sporse denuncia. Una vicenda quindi nota alle autorità e che si concluse quando tale rischio si rivelò essere una “bufala”.

I carabinieri hanno confermato le indagini svolte nel 2008 “finalizzate a verificare la fondatezza di notizie acquisite da persone dell’entourage del calciatore, circa un presunto piano di sequestrarne i bambini con finalità estorsive: le indagini, effettuate anche con mirate attività e perquisizioni domiciliari delegate dalla Procura di Roma, dimostrarono l’infondatezza delle notizie in argomento” (Fonte: www.lastampa.it).

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