Messina, la scuola degli orrori: fermate tre maestre

Bambini minacciati e picchiati in una scuola in provincia di Messina: sospese tre insegnanti ma l'indignazione dei genitori è tanta.

Dopo il palazzo degli orrori di Caivano, in provincia di Napoli, un nuovo caso di cronaca è destinato a scuotere le coscienze di tutti. E’ successo in un paese situato sui monti dei Nebrodi in una scuola dove i bambini venivano maltrattati e picchiati da tre insegnanti. A inchiodarle, le telecamere nascoste nelle aule dai poliziotti del commissariato di Sant’Agata di Militello, che hanno svolto le indagini in questa scuola, di cui al momento e per motivi di privacy non è stato ancora diffuso il nome.

Quello che succede in classe non si deve riferire a casa, e quello che succede a scuola deve rimanere a scuola”: era questo l’ordine imperativo che le maestre avevano dato ai bambini. Un atteggiamento mafioso e che è servito a nascondere le loro nefandezze, ma quando alcuni bambini di sei e sette anni hanno iniziato a raccontare ai loro genitori quanto avveniva a scuola, la verità è iniziata a emergere.

Una verità scomoda e, soprattutto, un video shock che mostra una di queste tre insegnanti prendere a schiaffi un bambino e maltrattarlo sotto gli occhi attoniti degli altri piccoli studenti. Ma è solo con le immagini che gli inquirenti sono riusciti a registrare e, soprattutto, grazie ai racconti dei bambini terrorizzati, che si è potuto procedere verso queste tre insegnanti. Immediate le sanzioni: la maestra più anziana è stata interdetta dall’insegnamento per un anno, mentre le altre due sono state sospese per sei mesi.

Una pena che, stando ai pareri di migliaia di persone che si sono espresse sul web, sembra francamente irrisoria di fronte a questo exploit di violenza inutile e immotivata nei confronti di bambini inermi. Ma quello che emerge dall’indagine sono i racconti dei piccoli e le loro testimonianze shock: un bimbo ha raccontato agli inquirenti e ai suoi genitori di aver visto una di queste maestre picchiare un suo compagno di classe perché si era addormentato sul banco. Ma quello che accomuna questi piccoli studenti, e che ha fatto sospettare i genitori, era la loro riluttanza a entrare in classe. Il fatto che nessuno di loro volesse più andare a scuola è stato il campanello d’allarme che ha fatto scattare le indagini.

Ora, però, a questi bambini bisogna dare tutto il supporto possibile da parte degli specialisti. Perché oltre alla violenza fisica ci sono stati anche gli insulti: le intercettazioni audio effettuate in classe dimostrano che le insegnanti di questa vera e propria scuola degli orrori utilizzavano, nei confronti dei piccoli, un linguaggio violento, fatto di insulti e minacce. “Sei una capra, un ritardato mentale, se non scrivi ti vengo a prendere e ti passo con i piedi sulla pancia”. Parole che non hanno bisogno di essere commentate ma che danno un’idea del regime in cui i bambini vivevano.

Delle tre insegnanti, la più anziana è quella che nelle immagini ha colpito i bambini, mentre le altre osservavano senza intervenire. Il video che le inchioda è nelle mani della Procura di Messina, ma quello che ora tutti si aspettano è che queste tre maestre non mettano più piede in nessuna scuola italiana.