Omicidio Gambirasio: confermato l’ergastolo a Bossetti

Il giudice ha confermato l'ergastolo per Massimo Bossetti, unico indagato per l'omicidio di Yara. La sentenza è arrivata dopo 15 ore

Non sono servite a nulla le dichiarazioni spontanee rilasciate ieri da Massimo Bossetti: il giudice ha confermato il carcere a vita, per quello che sembra essere l’unico autore del delitto di Yara Gambirasio. La piccola, che al momento della morte aveva solo 13 anni, è stata uccisa nel 2011.

La conferma dell’ergastolo è arrivata dopo 15 ore di estenuante confronto nella camera di consiglio, dopo le quali i giudici hanno ritenuto che non vi fosse alcun dubbio riguardante la colpevolezza di Bossetti, che dal canto suo continua a dichiararsi innocente. Il legale dell’uomo, dopo la notizia, ha detto “Questo processo per noi resta pieno di anomalie e di cose che non tornano. Siamo di fronte a un clamoroso errore giudiziazio, oggi si e’ assistito a una sconfitta del diritto”. Alla lettura della presenza, in aula, oltre a Bossetti erano presenti anche la madre e la moglie, Marita Comi: i tre sono scoppiati in un lungo pianto.

Dal canto suo, l’avvocato della famiglia Gambirasio, Enrico Pelillo ha dichiarato alla stampa “Giustizia è fatta, le carte processuali dicono che la sentenza andava confermata”.

Con questa sentenza, arrivata dopo sette lunghissimi anni di indagini resi ancor più complessi dalle tante dichiarazioni fatte da Bossetti e dalla moglie (che sempre è stata convinta della sua innocenza), si chiude una delle pagine di cronaca più buie della storia recente. Ora bisogna solo attendere e vedere se nuovi indizi possano emergere, anche perché l’unico indagato per l’omicidio continua a dichiararsi del tutto estraneo ai fatti.

[fonti articolo: repubblica.it, rainews.it]

[foto: today.it]